Barletta – Andria, spogliatoi

Nevio Orlandi (allenatore Barletta):

Partita delicata e sbloccata solo nel finale nonostante la superiorità numerica. Forse nemmeno lei immaginava questo successo…

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“Gli episodi favorevoli possono cambiare la partita. La difficoltà c’era anche quando loro sono rimasti in dieci. Infatti le due linee sono rimaste le stesse. Loro sono una squadra ben organizzata e fanno delle ripartenze il loro punto di forza. Dopo essere passati in vantaggio siamo stati bravi ad insistere e a trovare la seconda rete dopo cinque minuti. E’ solo finito il primo tempo ed ho già avvisato i miei ragazzi che nulla è già deciso.E’ giusto che ora ci sia entusiasmo da parte della tifoseria, ma la salvezza non si è decisa oggi. Già da oggi pensiamo alla settimana che verrà”.

Quali sono le condizioni di Di Bella?

“Sono solo crampi. Non è un infortunio vero e proprio”.

Se non si fosse infortunato Di Bella darebbe passato al 4-2- 3-1?

“La soluzione era quella portare Dezi sulla linea degli attaccanti. L’idea era quella di mettersi a quattro e di fare un 4-2-4. Poi siamo andati sul 3-4-3 ed è stata la soluzione migliore: abbiamo spinto sugli esterni e questo ci ha favoriti”.

Vincenzo Cosco, allenatore andria.

“Abbiamo giocato una partita molto tattica  e con poche occasioni. L’espulsione ha caratterizzato il secondo tempo. Abbiamo preso il primo gol su punizione: sapevamo che Allegretti fosse un grande tiratore. Il più grosso rammarico è stato prendere il secondo gol sugli sviluppi di un contropiede al 90’”.

E’ stato sbagliato l’approccio?

“Non penso. Le due squadre hanno concesso poco e abbiamo tenuto le linee. La differenza l’hanno fatta gli episodi. Nel secondo tempo siamo cresciuti sotto l’aspetto del palleggio e della padronanza”.

Come valuta gli episodi?

“L’espulsione mi è sembrata clamorosa. Non penso fosse fallo da ultimo uomo, perché c’erano quattro giocatori in area. Tuttavia penso che dopo Avellino sia difficile parlare di episodi”.

Vincenzo Migliaccio, difensore Andria.

Migliaccio, c’era l’espulsione?

“Penso che la palla fosse già tra le braccia di Rossi. Però penso che il Barletta anche dieci contro undici non sia stato quasi mai pericoloso. La partita si è decisa nei cinque minuti finali”.

L’Andria non è una squadra che fa tanti gol. Da dove bisogna partire per ribaltare la situazione?

“Non ci fanno paura questi due gol di scarto e lavoreremo in settimana per impostare la partita in un determinato modo ribaltare gli episodi”.

Ci potranno essere novità a livello tattico?

“E’ normale che ci saranno novità. Il Barletta ha fatto la partita oggi e al ritorno toccherà a noi. Dovevamo fare qualcosa in più sugli esterni a centrocampo. Dopo l’espulsione abbiamo preferito tenere Innocenti che avrebbe potuto darci qualcosa in più sulle palle inattive. Innocenti potrebbe creare la superiorità numerica in mezzo a difensore come quelli del Barletta”.

Riccardo Allegretti, centrocampista Barletta

“Partita a scacchi per novanta minuti, poi sono arrivate le due reti. Le due squadre si stavano studiando all’inizio. C’è stato un buon possesso palla da parte nostra, loro hanno dimostrato di essere una buona squadra. Siamo stati bravi a gestire palla quando loro sono stati in 10. Abbiamo avuto la fortuna di fare gol su questo episodio e il secondo gol è stato merito di La Mantia. Siamo contenti e ci prepariamo all’ultima battaglia”.

Ti farebbe piacere che tu venga ricordato per queste punizioni?

“Sicuramente mi farebbe molto piacere. Stiamo lottando per cercare di raggiungere l’obbiettivo”.

L’espulsione ha bloccato il Barletta psicologicamente?

“Siamo stati bravi a gestire la palla dopo l’espulsione. Dovevamo fare per forza risultato e siamo stati bravi a cercare il pertugio giusto. L’espulsione  ha portato l’inferiorità numerica degli avversari, però l’abbiamo gestita bene”.

Su cosa punterà il mister in settimana?

“Il nostro allenatore sa bene cosa deve fare e cercherò di portare tranquillità tra i ragazzi”.

Sei arrivato tra i fischi. Ora esci tra gli applausi, anche se non è stato raggiunto nessun obiettivo.

“ Credo che la bravura della piazza sia stata quella di capire la difficoltà della piazza e starci vicino. C’è stata una crescita da parte di tutti e questo è un punto di partenza importante, ma il risultato della prossima settimana determinerà il futuro del Barletta”.

Andrea La Mantia, attaccante Barletta

Partita strana, ma nel finale è arrivato il successo.

“Nel primo tempo le squadre si sono studiate, vista la elevata posta in palio. E’ stato difficile trovare il successo, speriamo di riuscire a mantenere questo vantaggio”.

I gol nei playout sono quelli che valgono di più.

“La stagione non era cominciata bene, ma questi gol sono quelli più importanti. Mi auguro di segnare anche al ritorno: sarebbe bellissimo”.

Eri soddisfatto prima dell’uno a zero della tua partita?

“Non molto. Rimanevo un po’ troppo da solo con Migliaccio e Zaffagnini e qualsiasi movimento veniva bloccato. Fortunatamente c’è stata la rete e sono contento”.

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