Puttilli, cronaca di uno sfratto

 

Con lo scontro diretto di Carrara ormai alle porte, sarebbe stato opportuno concentrarsi esclusivamente sulla corsa salvezza. Ma questo è un lusso, se così si può chiamare, che il Barletta e i membri della dirigenza non possono permettersi. Il preavviso dell’addio al Puttilli ha infatti scosso le battute finali di un intero campionato.

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Con una nota recapitata ieri pomeriggio in via Vittorio Veneto, il Comune di Barletta ha informato dell’avvenuta decisione la Società Sportiva Barletta Calcio. Il primo club calcistico cittadino, dunque, potrà usufruire dell’impianto fino al 30 giugno 2013, poi dovrà sgombrare la struttura e cercare una nuova sistemazione in cui avviare la preparazione del nuovo campionato, Prima o Seconda Divisione che sia.

[quote_left]Il percorso ad ostacoli[/quote_left]

Un danno d’immagine non solo a carico del presidente Tatò e dello staff dirigenziale, ma anche per la stessa amministrazione comunale, incapace di garantire le adeguate soluzioni o quantomeno un colloquio di carattere esplorativo circa la questione in corso. Il mancato rinnovo della concessione e gestione dello stadio, in vigore dal 5 giugno 2011, fa seguito ai continui rinvii relativi all’assegnazione dei lavori di adeguamento: assenza del professionista geologo, programmi di ristrutturazione declinati perchè privi dei requisiti necessari, burocrazia lunga e tortuosa. Tutti oscuri presagi di un epilogo negativo, nonostante il bando n.21/2012, in cui è stata fissata la ripresa delle operazioni per il 22 marzo, attraverso una seduta pubblica presso il Settore Gare, Appalti e Contratti del Comune di Barletta.

[quote_right]Sfrecola: “Vicino a Tatò”[/quote_right]

Sull’incresciosa situazione è intervenuto anche l’ex presidente del Barletta Calcio, Francesco Sfrecola, che ha espresso la sua vicinanza a Roberto Tatò: “Esprimo la mia più totale e incondizionata solidarietà alla Società Barletta Calcio e al suo Presidente Roberto Tatò per l’assurda e paradossale vicenda riguardante la richiesta di rilascio delle strutture dello stadio da parte del Comune di Barletta“.

E aggiunge, ricordando gli sforzi economici del patron biancorosso per la manutenzione di manto erboso e strutture collegate: “Per giunta, il Presidente Tatò si è fatto interamente carico di tutti gli oneri riguardanti il rifacimento dei locali dirigenza, segreteria e sala stampa e solo chi, come il sottoscritto, conosceva lo stato in cui versavano precedentemente tali locali può capire veramente la differenza e l’indubbio beneficio di immagine che ne ricava anche la città di Barletta agli occhi delle squadre e dei giornalisti ospiti“.

Dopo la comunicazione giunta dal Comune di Barletta e le dichiarazioni dell’ex numero uno Sfrecola, manca solo la risposta da parte della società. Tatò, dal canto suo, ha sempre esposto il problema dell’essere abusivo in via Vittorio Veneto, ma adesso è il momento di fare sul serio. La nota inviata in società suona come un’avvisaglia, un invito a stringere i tempi. La dirigenza deve sfruttare questi due mesi per accelerare le pratiche di rinnovo, senza però perdere di vista il calcio giocato.

 

 

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