Dietro la partita: il post-Carrara

 

E’ doveroso partire dalla fine. Il 2-1 dello stadio dei Marmi consente al Barletta di staccare la Carrarese e portarsi a debita distanza dall’harakiri dell’ultimo posto. Harakiri che diviene impossibile nei minuti di recupero: il Catanzaro trova il gol vittoria a Sorrento e costringe i costieri a giocarsela solo con i toscani per evitare la retrocessione diretta.

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[quote_left]Le statistiche del nuovo corso[/quote_left]

La sosta di domenica scorsa favorisce i biancorossi, in barba alla statistica stagionale: la cura Orlandi funziona eccome, sono ben nove i punti conquistati dal tecnico lombardo in sei partite. Quella di Carrara è la terza vittoria esterna del torneo, dopo il 2-1 in casa del Sorrento e l’1-0 al Curi di Perugia, e il secondo successo consecutivo dopo quello contro il Prato. Solo con Novelli, proprio dopo il blitz in Umbria, si giunse alla seconda affermazione di fila grazie all’1-0 sul Pisa.

[quote_right]L’errore difensivo[/quote_right]

A Carrara va in scena una mini-prova del nove della gestione tecnica. Forte della prima vittoria al Puttilli, Orlandi conferma lo stesso schieramento che ha battuto i lanieri. L’inizio soft delle due squadre premia l’intoccabile fase difensiva, che vede ancora una volta Romeo al posto di Burzigotti, ma lo scivolone è dietro l’angolo: il primo serio pericolo arriva poco prima del 40′ quando una rimessa laterale di Bregliano spiove a centro area. Anzalone, difensore centrale e capitano dei gialloblù, trova la spizzata decisiva e batte Liverani ad una manciata di minuti dal termine.

[quote_left]Il fattore Berretti[/quote_left]

Doccia fredda per il Barletta, che accusa il colpo e rischia il tracollo nella ripresa: Mancuso parte centralmente e colpisce il palo da 20 metri, svegliando di fatto i biancorossi. E’ il momento del fattore Berretti. Cicerelli, ancora titolare, riceve da Dezi e si avvicina minacciosamente all’area toscana, ma anticipa l’intervento del difensore e il piazzamento di Cicioni con un destro a giro che vale il pareggio. Dopo l’assist per il vantaggio contro il Prato, per il prodotto del vivaio arriva anche la prima rete in Lega Pro.

Decisiva la mossa controcorrente di Orlandi, che continua a dare fiducia all’esterno classe ’94. Con il nuovo mister cresce anche Molina, decisivo con la sassata del 2-1: gli esterni riprendono a macinare le corsie esterne, dando apporto in fase offensiva e di copertura.

Sei punti in due partite confermano il buon ruolino di marcia di questo finale di stagione e smentiscono le critiche di un mese fa, quando Orlandi venne bollato come pupillo del ds Martino. Adesso, a parlare sono i risultati e le prestazioni: due reti subite in sei gare, addirittura cinque segnate nelle ultime due: non bastano per una salvezza tranquilla, ma sicuramente infondono una gran dose di fiducia in vista dei playout.

 

 

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