Attacco, 170 giorni di astinenza

 

Da venerdì 26 ottobre 2012, giorno in cui La Mantia mise a segno la rete del momentaneo pareggio a Frosinone, a domenica 14 aprile 2013, appuntamento con la quarta rete stagionale. 170 giorni, tanto è durato il digiuno di marcature non solo dell’attaccante, ma di tutto il reparto offensivo biancorosso.

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[quote_left]20 giornate di scelte cervellotiche[/quote_left]

L’astinenza da reti segnate è un dato non indifferente, soprattutto per squadre che ambiscono ad una salvezza tramite playout, come il Barletta. Dall’ottava alla ventisettesima giornata di campionato, i biancorossi hanno attraversato ben quattro gestioni tecniche: Novelli, Stringara, Novelli-bis e Orlandi. Le punte hanno timbrato il cartellino solo nel primo e nel quarto corso di allenatori, attraversando una fase di deficit tecnico-tattico in grado di condizionare tutta la squadra.

Per porre rimedio alla questione, sono stati pianificati numerosi stravolgimenti tattici: dal 3-5-2 con Carretta e il desaparecido Ferreira al 4-3-3 ancora con Carretta e Molina sulla sinistra, dal reintegro di Simoncelli alla telenovela Schulmeister, fino agli avvicendamenti tra Barbuti e La Mantia con Cicerelli a supporto, unica soluzione plausibile e possibile fino al termine della stagione. In due, i centravanti hanno segnato appena 5 reti, 4 delle quali fino ad ottobre.

[quote_right]Il ritorno al gol: segnale playout?[/quote_right]

Il primo non dà garanzie a livello fisico, troppo leggero e poco convinto al centro dell’attacco, il secondo sa farsi trovare al posto giusto, ma cicca clamorosamente la conclusione. Indipendentemente dalla rete contro il Prato, La Mantia ha dimostrato i limiti tecnici che ne bloccano l’esplosione. Cinque palle gol nitide, solo una concretizzata. Probabilmente la più difficile.

Eppure, quel gol può essere la scintilla di fine stagione. Sfatando il tabù, l’attaccante romano si è liberato di un macigno che lo assillava da oltre cinque mesi. Orlandi, inoltre, sblocca la squadra dopo quattro partite a secco. Dopo la sosta ci sono Carrarese, Viareggio e Benevento: la posizione di classifica rimane critica, ma ritrovare un centravanti dopo 20 partite di anonimato può essere la chiave per chiudere al meglio il torneo, prima di tuffarsi nella roulette russa dei playout.

 

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