Lavagna tattica – A.C. Prato

 

Nella partita di domani al Puttilli, il Barletta si gioca parecchie chances di agguantare un posto nella griglia playout e scacciare lo spettro dell’ultimo posto. Di fronte ci sarà il Prato di Vincenzo Esposito, reduce dal pareggio a reti bianche col Catanzaro che complica la strada verso la salvezza diretta.

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Per i toscani tre punti nelle ultime quattro partite, stesso ruolino dei biancorossi. Entrambe le squadre devono invertire il trend negativo dell’ultimo mese, ma gli ospiti dovranno provarci senza sei pedine fondamentali: il Giudice Sportivo ha fermato Cavagna, De Agostini, Bisoli e Corvesi, l’infermeria Romanò e Silva Reis. Importante l’assenza dell’ariete brasiliano, cliente scomodo per fisicità e agilità.

[quote_left]Difesa rapida, punto debole a sinistra?[/quote_left]

Sette giorni fa, Esposito ha rispolverato la difesa a tre: soluzione difficile da vedere a Barletta, complice il rientro di Malomo. Il modulo di riferimento dovrebbe essere una variante del 4-4-2 con un centrocampo da inventare in toto. In porta ci sarà Layeni, davanti a lui una retroguardia composta proprio da Malomo e Ghinassi nel pacchetto centrale, Saitta a destra e uno tra Carminati e l’adattato Beduschi a sinistra.

La coppia difensiva fa della rapidità il suo punto forte, ma potrebbe soffrire i contrasti aerei e i calci piazzati di Allegretti. Sugli esterni mancherà la spinta di De Agostini, ma la fascia sinistra può ugualmente contare su una buone fasi di copertura e spinta offensiva.

[quote_right]Centrocampo senza titolari[/quote_right]

In mediana non ci saranno i tre titolari Cavagna, Corvesi e Romanò. Al loro posto Casini al centro, Disabato mezzala sinistra e Di Dio sul lato opposto. Centrocampo all’esordio senza almeno uno dei punti di riferimento, attaccare sulla prima palla potrebbe mettere in difficoltà la gestione del possesso.

Il pregio, invece, è l’inserimento delle mezzali. Disabato ha già punito il Barletta all’andata, peraltro su schema da calcio piazzato, mentre Di Dio nasce come esterno alto e può collocarsi anche in mezzo al campo. La sua propensione offensiva è un ostacolo in più per la difesa del Barletta, soprattutto in ripartenza.

[quote_left]Attacco, occhio a Napoli[/quote_left]

Pacchetto avanzato con tre pedine, di cui una col compito di bilanciare i reparti. Aiman Napoli, in prova a Barletta nel ritiro in Val Pusteria, ha trovato spazio a Prato e la sua collocazione nella zona del trequartista è un valore aggiunto per i lanieri. Può anche inserirsi tra le linee, creando scompiglio nella fase difensiva biancorossa.

I due attaccanti saranno Essabr e Tiboni. Il primo è un attaccante abile a sfruttare le sponde. Il suo difetto è la discontinuità e il carattere incandescente: da prendere con le pinze in qualsiasi frangente del match. E’ capace anche di grandi giocate, come la rete realizzata contro il Latina. Il suo compagno di reparto è una punta pura, 189 cm di fisico e gioco d’appoggio per il giocatore a rimorchio. Sei gol per lui in questa stagione, a secco da sette partite.

[quote_simple]I CONVOCATI

Portieri: Layeni, Brunelli.

Difensori: Bagnai, Beduschi, Carminati, Ghinassi, Lamma, Malomo, Saitta.

Centrocampisti: Disabato, Casini, Cela, Cristofari, Di Dio, Palavisini.

Attaccanti: Cesarini, Essabr, Napoli, Tiboni.[/quote_simple]

 

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