Il quarto ciclo tecnico, pro e contro

 

Novelli I, Stringara, Novelli II, Orlandi. La quarta guida tecnica stagionale suona come una bocciatura definitiva del progetto di inizio stagione, quello della linea verde, che sta conducendo il Barletta nei bassifondi della classifica. L’ultimo avvicendamento in panchina coincide con uno dei momenti più delicati della stagione: dopo la sconfitta col Gubbio ci sono Frosinone, Andria e Sorrento. I playout passano dalla provincia barlettana, nel raggio di 10 km, e la patata bollente è in mano ad un allenatore che avrà bisogno del suo tempo per carburare.

Bagni Teti Wide Small

[quote_left]Orlandi, la carriera[/quote_left]

Nevio Orlandi, classe 1954, arriva a Barletta dopo tre stagioni di fermo: l’ultimo incarico risale alla stagione 2008-2009, quando traghettò la Reggina verso un’inevitabile retrocessione in Serie B. Con gli amaranto, il tecnico di Casalmaggiore ha collaborato dal 1988 al 1996 come allenatore del settore giovanile, dal 1998 al 2003 come vice, tra gli altri, di Gustinetti, Colomba e Mutti e come tecnico della Primavera, dal 2005 al 2009 come mister dei baby calabresi, poi in veste di guida tecnica della Prima Squadra. Nel mezzo, esperienze a Maglie, Vittoria e Potenza.

[quote_right]Via Novelli, i contro[/quote_right]

La scelta di esonerare Novelli svela numerosi scenari sul finale di stagione. Il tecnico salernitano, è innegabile, aveva stretto un rapporto di sostegno reciproco con la tifoseria. L’infuocato postpartita di domenica, che ha visto il presidente Tatò scagliarsi contro la gestione tattica dell’allenatore, potrebbe incrinare ulteriormente il traballante legame tra piazza e dirigenza. Inoltre, è il solo Novelli a conoscere alla perfezione una squadra cervellotica, costruita in estate con troppe incognite e rinforzata, a gennaio, con pochi elementi incapaci di spostare gli equilibri, eccezion fatta per Allegretti.

[quote_left]Via Novelli, i pro[/quote_left]

La piazza si è rivelata scettica fin da subito: il nome di Orlandi circola dall’arrivo del ds Martino, del quale è un fedelissimo dai tempi di Reggio Calabria: un’associazione di idee nata dall’operato dirigenziale in sede di mercato. E’ anche vero, però, che Novelli era reduce da quattro sconfitte consecutive, di cui due pesantissime dal punto di vista del passivo (il 4-0 a Nocera, ndr) e psicologico (la rimonta dell’Avellino fino al 2-3, ndr). Un poker di ko che ha riportato i biancorossi sull’orlo del baratro. Per uscire da tale situazione, Tatò e Martino hanno pensato all’ultimo, disperato cambio di panchina, nella speranza di indovinare una delle poche mosse pertinenti della stagione.

L’unica certezza è la battaglia fino all’ultimo secondo con Sorrento e Carrarese: una lotta punto a punto fino a maggio, poi la lotteria dei playout, nella migliore delle ipotesi. Orlandi non ha scelto un compito facile, davanti a lui ci sono due mesi da affrontare a sangue freddo, cercando di trarre il meglio dagli elementi a disposizione. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Bagni Teti Wide Small

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Top Boss Betland

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Betland mini wide
Brainwave Skyscraper
Betland mini wide
Bagni Teti Wide Small

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

Bellino Mini Wide