Coach Gesmundo: "non sottovalutare nessuno"

 

Coach Gesmundo, la recente esperienza in Coppa Italia: dopo la bella vittoria ai quarti, sconfitta in semifinale contro i vincitori di Montichiari. Nutrite rimpianti?

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Nessun rimpianto, in verità abbiamo giocato in condizioni fisiche ben diverse visto rispetto ai nostri avversari perchè abbiamo terminato la partita valida per i quarti di finale alle nove di sera del giorno prima, una partita molto tirata e molto fisica. Abbiamo subito questa stanchezza per i primi tre quarti poi nel finale alcuni episodi hanno influito sul risultato.

Come ha visto gli avversari e come colloca il girone G nel panorama nazionale?

Il nostro è un girone molto duro, livello abbastanza alto, è l’unico in cui nessuna posizione è ancora acquisita. Il livello dei giocatori è abbastanza alto, negli altri ci sono le prime due tre squadre nettamente superiori alle altre, nel nostro nessuno può sentirsi tranquillo pur giocando con le ultime in classifica. Posso dire che mediamente il nostro girone è sicuramente uno dei più competitivi.

In casa solo vittorie: quanto vi aiutano il “fattore campo” e il sostegno del PalaPoli?

Il pubblico casalingo ci da una mano in più, il loro calore ci da una mano nei momenti di difficoltà. Ma a prescindere da questo ora è nostro compito essere concentratissimi e pronti a raccogliere quanto seminato fin ora.

Passiamo ai prossimi avversari. La Cestistica è arrivata a certi livelli con giocatori per lo più provenienti dalla città di Barletta grazie ad un lavoro molto intenso sul vivaio, ritiene che questa possa essere la strada da seguire in questo periodo di “spending review”?

Sicuramente investire nei giovani della zona è un buon viatico per qualsiasi società sportiva ma spesso gli obiettivi ti portano ad uscire dai confini cittadini. “Dover vincere” il campionato comunque porta ad assicurarsi prestazioni di giocatori dalle caratteristiche fisiche e mentali non presenti nei ragazzi del vivaio . Bisognerebbe anche investire nella foresteria, nello staff tecnico, nel reclutamento e nel lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, tutte attività che necessitano di un coordinamento ed una struttura organizzativa importante. Noi nel nostro piccolo abbiamo sempre fatto lavoro di addestramento ma senza reclutare.

Barletta ha fatto bene, è riuscita a reclutare ottimi giovani, giocatori molto dotati dal punto di vista fisico rispondendo agli obiettivi societari che sono quelli di far crescere il livello dei ragazzi della zona

quest’anno ha la fortuna e il merito di allenare una vera e prorpia corazzata per la categoria, mentre i biancorossi sono per buona parte alle prime armi. Che avversario si aspetta?

C’è da aspettarsi sempre la solita storia, sarà una partita tirata da giocare punto a punto e al limite delle energie fisiche e mentali che, in questa fase finale sono sempre carenti. Chi riuscirà a tirar fuori quel briciolo in più di risorse prevarrà sull’altra, adesso è il momento di stringere i denti quindi ogni partita a prescindere dalla posizione in classifica dell’avversario risulterà essere complicatissima perchè tutti devono raggiungere il propri obiettivi, che siano la promozione o la salvezza.

Quali giocatori teme maggiormente del roster biancorosso e quali giocatori dovrebbe temere il Barletta?

Non parlo mai dei singoli delle interviste, ritengo che sia giusto parlare della squadra perchè poi i singoli beneficiano del lavoro dei compagni, che li mettono in condizione di esprimersi al meglio. Penso che anche coach Degni a Barletta sia sulla mia stessa linea di pensiero. nel Basket il gioco di squadra è tutto, non bisogna mai perdere la visione d’insieme del gioco.

in queste ultime partite sarà fondamentale gestire le energie e mantenere la freddezza per portare a casa più punti possibili, quali gli ingredienti giusti per ottenere il massimo e quali le chiavi tattiche del prossimo match?

Sicuramente la preparazione settimanale svolge un ruolo fondamentale, ma oltre al lavoro sul campo un buon allenatore è solitamente un buon motivatore. Bisogna che i giocatori si focalizzino sull’obiettivo da centrare, questo è un punto che porta la squadra a dare il meglio di se e ad ottimizzare le performance in funzione dell’obiettivo.

come vede la situazione in classifica ai piani alti e bassi? 

Come accennavo nella prima parte dell’intervista è tutto in divenire. Il nostro girone vede una classifica ancora aperta a tutto, noi speriamo di mantenere “intonso” il nostro ruolino di marcia per poi festeggiare a fine campionato ma per fare ciò non dobbiamo sottovalutare nessun avversario. Questo è un discorso che facciamo tutti noi allenatori ma molto dipende anche dai giocatori, dalla loro professionalità, serietà, cultura del lavoro e determinazione.

Non ci resta che augurarle in bocca al lupo per gli ultimi 5 match stagionali

Crepi il lupo e che Domenica vinca il migliore

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