La contestazione post-Gubbio

 

Non tutte le partite finiscono al 90′, non sempre esiste un lasso di sei giorni tra una partita e l’altra. E’ la sensazione che avvolge il pianeta Barletta al termine della quarta sconfitta consecutiva, la seconda di fila in casa, all’inizio del mese clou dell’intera stagione: il primo step di un marzo cruciale è fallito contro il Gubbio, che si è imposto 2-1 al Puttilli.

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[quote_left]Patto tra Allegretti e la tifoseria[/quote_left]

Dopo la consueta conferenza postpartita, in cui Tatò ha annunciato di dover riflettere sull’operato di Novelli, è scattato un confronto tra tifosi e giocatori, invitati ad ascoltare le lamentele della piazza nel parcheggio in zona spogliatoi. Circondati da un discreto numero di presenti sugli spalti, i giocatori hanno assistito alle dichiarazioni degli esponenti più rappresentativi del tifo organizzato: Riccardo Allegretti, capitano del Barletta, ha stretto un patto d’impegno con i supporters.

[quote_right]Massima grinta nel derby[/quote_right]

Presenti alla contestazione postpartita, tra gli altri, anche Meduri, Calapai, Pippa, Di Bella, De Leidi, Camilleri e Liverani. L’incitamento dei tifosi ha preso il sopravvento sullo scoramento e sulla rabbia inizialmente manifestata: i giocatori sono stati invitati a mostrare gli attributi nella sfida di domenica prossima contro il Frosinone e, in particolar modo, nel derby fratricida con l’Andria, indipendentemente dal gemellaggio tra le tifoserie.

Clima teso, dunque, dopo il quinto ko del 2013. Adesso tre impegni decisivi prima delle festività pasquali: una volta affrontati ciociari e biancazzurri, il Barletta dovrà vedersela anche con il Sorrento. Resta da sciogliere il nodo legato alla permanenza di Novelli, in forte dubbio, ma sarà importante la reazione dei giocatori dopo il face to face di questo pomeriggio.

 

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