Dietro la partita: Barletta-Gubbio

 

Un’emorragia di sconfitte che non accenna a placarsi. Il Barletta infila la quarta e rimane incagliata al penultimo posto tra Sorrento e Carrarese, rispettivamente fermate da Viareggio e Prato. Si apre così il filotto decisivo di marzo, che al momento segue la scia di un mese, quello appena trascorso, avaro di punti e ricco di delusioni e rimpianti.

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Il match contro il Gubbio viene bollato come determinante già prima della sosta, infondendo nei giocatori uno spirito di rivalsa dopo le tre scoppole tra Nocerina, Avellino e Latina. Quello spirito di rivalsa manifestato fino a sabato mattina scompare in un batter d’occhio domenica alle 14:30, quando in campo scende una squadra nervosa, senza mordente e confusionaria in entrambe le fasi, soprattutto in copertura.

[quote_left]Calapai allo sbando[/quote_left]

Pochi minuti di sterile supremazia territoriale, ma oltre venti minuti senza tirare in porta. Una sfida di grande valore, le squadre lo sanno, ma gli umbri dimostrano di avere il sangue freddo e passano alla prima sortita offensiva: Galabinov porta a spasso De Leidi sulla destra, riesce a crossare alle spalle di Camilleri e soprattutto Calapai, che sbaglia il movimento e accompagna il centrale sul primo palo, lasciando colpevolmente libero Belfasti: nulla può Allegretti, che prova a ripiegare nella zona di campo di competenza del terzino destro.

[quote_right]Boisfer detta legge[/quote_right]

Il raddoppio è già nell’aria e arriva sul finire della prima frazione, dando una decisa frustata alle velleità di rimonta, peraltro non ancora manifestate, da parte del Barletta. A metà campo detta legge Boisfer, che quasi incute timore ai diretti marcatori: il roccioso mediano francese riceve al limite e tocca in verticale per Galabinov, che alza un goffo pallonetto con cui riesce a scavalcare Camilleri e battere a rete prima che la sfera tocchi terra. Doppio svantaggio impietoso, biancorossi ancora negli spogliatoi.

L’avvio di ripresa non sembra scuotere i padroni di casa, ancora in bambola del lungo Galabinov: il centravanti bulgaro viene ben supportato da Di Piazza, abile a svariare sul fronte d’attacco, e cerca con insistenza l’uno contro uno con De Leidi, visibilmente in affanno nello scontro fisico. In più, la mediana eugubina continua a macinare gioco senza interruzioni o interventi in fase di copertura. Il Barletta regala più di un’ora di gioco agli avversari, mostrando una minima dose d’orgoglio nel finale con i calci piazzati di Allegretti e gli inserimenti di Barbuti e La Mantia.

[quote_left]Reazione tardiva[/quote_left]

Il gol che accende un lume di speranza arriva a 3′ dal termine grazie all’incursione di Dezi sulla sinistra: l’esterno abruzzese combatte con Cancellotti e Regno, ruba palla sul fondo e batte Venturi sul suo palo. Il finale è di marca barlettana, Allegretti indovina una punizione per la testa di La Mantia e il pallone termina all’incrocio, ma viene segnalato un fuorigioco tra le proteste di giocatori e pubblico. Lamentele rivelatesi infondate, vista la giusta segnalazione dell’assistente di Ripa.

Ennesimo stop per il Barletta, che rimane dunque a -2 dal Sorrento e a +1 sulla Carrarese. Novelli traballa, entro questa sera la decisione ufficiale di Tatò e Martino, come annunciato anche nella conferenza stampa postpartita.

 

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