Verso il Frosinone: quale undici titolare?

L’avvento di Nevio Orlandi spariglia decisamente le carte in vista della prossima, fondamentale sfida di campionato contro il Frosinone. L’uomo del direttore sportivo Martino sarebbe infatti intenzionato a mutare profondamente il volto della squadra, non solo per quanto riguarda il modulo di gioco ma anche nelle gerarchie di spogliatoio.

Si torna al 3-5-2, maggior equilibrio?
La prima immediata modifica effettuata dal nuovo tecnico sin dal primo allenamento svolto nel ritiro coratino ha riguardato il modulo di gioco: i biancorossi passeranno al 99% dal 4-2-3-1 del Novelli bis al 3-5-2. Un modulo che peraltro è stato già adottato nel corso di questa stagione da parte di mister Stringara, poi subito accantonato con il ritorno dell’allenatore salernitano. Orlandi tra l’altro nella conferenza stampa di presentazione ha praticamente riproposto le stesse parole che furono pronunciate da Stringara in merito all’esigenza di cambiare il modo di schierarsi in campo: la difesa a tre garantisce un maggior equilibrio in campo e protegge meglio la difesa dagli attacchi avversari. Opinioni peraltro ampiamente condivise dal direttore sportivo, che nella sua idea di calcio è quasi sempre partito dalla base della difesa a 3 nella costruzione della rosa in sede di calciomercato. Anche questo aspetto rientra tra le motivazioni del recente esonero di Novelli.

Mutano le gerarchie: Di Bella, Dall’Oglio e Cicerelli in ascesa 
In virtù di tale modifica tattica, cambiano anche le gerarchie in ottica formazione titolare. Dei tre centrali difensivi, al momento, Camilleri, Burzigotti e di Bella sembrano i maggiori favoriti per partire dal primo minuto di gioco sin da domenica. Da valutare la situazione di Calapai, apparso sottotono nelle ultime uscite.

A centrocampo Allegretti torna a fare il vertice basso, con mansioni di regista puro. Per le due maglie da mezzali sono in tanti a giocarsi il posto. Al momento le preferenze sembrerebbero ricadere sull’austriaco Prutsch, mentre scendono le quotazioni di Piccinni (più a suo agio nella veste di mediano interditore) che torna così in ballottaggio con il redivivo Dall’Oglio e Meucci. Sugli esterni Molina vede immutate le sue già elevate chance di partire titolare lungo l’out di destra, mentre rientra in ballo anche Mazzarani, che con Pippa potrà rappresentare una buona alternativa sull’out opposto.

I maggiori dubbi riguardano invece l’attacco. La prima conseguenza del cambio modulo sarà infatti lo spostamento dei due esterni offensivi Carretta e Simoncelli nel tandem d’attacco, non potendo i due offrire determinate garanzie in fase di copertura nel ruolo di esterni puri nel 3-5-2. A questi due si aggiunge il “baby” Cicerelli (per cui stravede Martino), le cui quotazioni sono in netto rialzo e che potrebbe ritagliarsi un buon minutaggio già a partire dalla prossima gara. La Mantia rimane relativamente indispensabile, essendo l’unica prima punta presente in rosa, ma la squalifica comminatagli dal giudice sportivo lo costringerà a saltare il prossimo impegno. Per Barbuti rimangono alcune incognite, così come anche per Dezi il quale – salvo il passaggio ad un 3-4-1-2 – rimane difficilmente collocabile nel nuovo schieramento.

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