Cerone: "Sto meglio, tra un mese in campo"

 

Un brutto spavento negli ultimi giorni di gennaio, un trasferimento mancato e adesso un periodo di riposo prima di tornare in campo. E’ il momento di Federico Cerone, ex centrocampista del Barletta in forza al Mantova, nel girone A di Seconda Divisione, che si racconta in un’intervista esclusiva ai microfoni di Barlettasport.

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Federico, prime domande d’obbligo: come stai e cosa è successo la mattina del 26 gennaio?

“Adesso sto meglio, sto recuperando dopo l’incubo di quel giorno. Era sabato mattina e stavo dormendo, poi ho cominciato ad accusare alcuni problemi intorno alle 6. Per fortuna la mia ragazza era con me, è stata lei a provvedere ai soccorsi. Ho fatto immediati accertamenti all’ospedale di Mantova, poi il trasferimento nella struttura di Brescia, dove hanno riscontrato la presenza di un angioma cavernoso. Il dott. Fontanella ha deciso, di comune accordo con il suo staff, di procedere alla rimozione dell’angioma.”

Quella mattina avresti dovuto incontrare alcuni dirigenti del Treviso, poi tutto è sfumato.

“Sì, c’era stato un pour parler con il Treviso nei giorni precedenti e avevamo fissato un incontro per sabato mattina. Non avevo detto di no al trasferimento, ma volevo prima rendermi conto dell’effettiva convenienza di un nuovo approdo in Prima Divisione. Il problema che ho avuto non mi ha permesso di trattare ulteriormente con la società veneta.”

Come ti stai trovando a Mantova e quali sono i tempi di recupero?

“A Mantova mi trovo bene, l’ipotesi di trasferimento era dettata dalla voglia di tornare in terza serie. Adesso penso a recuperare la condizione, ci vorrà ancora un mese di riabilitazione, poi sarà la volta delle visite mediche, che dovrebbero confermare la mia idoneità al ritorno in campo, infine riprenderò la preparazione con i miei compagni.”

Torniamo indietro fino alla scorsa stagione: i momenti migliori e quelli peggiori con la maglia del Barletta.

“I momenti migliori coincidono senza dubbio con la guida tecnica di mister Cari: non è solo una mia considerazione, ma anche quella dell’intero gruppo. Se il presidente Tatò non avesse cambiato allenatore a febbraio, probabilmente saremmo arrivati ai playoff. Ho vissuto il mio magic-moment nel periodo natalizio, con la doppietta al Piacenza che ci lanciò al terzo posto. Con l’arrivo di Di Costanzo non dico di essermi trovato male, ma di sicuro non ho avuto lo stesso spazio della prima parte di stagione. Preferisco ricordare i momenti positivi.”

Tra i momenti negativi, però, c’è anche il ritiro pre-campionato di questa stagione: come ti sei lasciato con la società?

“Nel ritiro di Rio di Pusteria ero già al corrente del progetto da attuare in questo campionato. Io e altri 4-5 giocatori sapevamo di essere in partenza, la società aveva deciso in questo modo e stavamo valutando il mercato. Per l’ovvia politica giovanile della società, ho avuto un rapporto burrascoso con mister Novelli e il direttore sportivo Pavone, mentre ho mantenuto un buon rapporto con il presidente.”

Nel Barletta di quest’anno, un Cerone in più avrebbe fatto la differenza?

“Senza presunzione, credo che un blocco esperto della scorsa stagione avrebbe contribuito a disputare un buonissimo campionato. In ogni squadra è necessario un mix tra la linea verde e i senatori, a Barletta non è avvenuto e mi dispiace vedere il club al penultimo posto in un girone abbordabile. Spero che la squadra possa arrivare al traguardo della salvezza.”

Programmi futuri?

“Al momento rincorro la certezza di poter tornare sui campi di calcio, poi con calma vedremo di programmare il finale di stagione e il prossimo campionato. Ho sconfitto un problema enorme, organizzare il futuro della mia carriera dovrebbe essere molto più semplice.”

Concludiamo con un saluto ai lettori di Barlettasport e a tutti i tuoi ex tifosi.

“Un saluto caloroso alla redazione e ai suoi lettori, ma soprattutto un ringraziamento di cuore per il sostegno che mi ha dato Barletta in questo momento estremamente delicato. Ai tifosi auguro tutto il bene possibile e la gioia per una salvezza alla fine di questo campionato così problematico.”

 

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