Barletta – Avellino, le voci del dopogara

INTERVISTA CASTALDO

Gigi, cosa avete pensato sul due a zero?

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“Abbiamo pensato che la partita non era ancora finita e non volevamo mollare”.

Questa è una squadra che non può fare a meno di Castaldo…

“No, assolutamente. Non la penso così. Siamo una buona squadra. Era difficile recuperare una partita così, ma ce l’abbiamo fatta. Voglio sottolineare che giochiamo su campi pesanti, anche in casa. Si fa fatica a controllare la palla”.

Gigi, queste sono gare che possono spaccare il campionato?

“Si. Abbiamo dato un segnale importante: nessuno credeva in una rimonta. Le partite vanno sempre giovate e tutto può succedere. Abbiamo ribaltato la gara. Abbiamo dato una grande prova ed abbiamo dato un bel segnale al Latina”.

Rastelli ha dimostrato di avere lo spogliatoio dalla sua parte…

“Le scelte le ha sempre fatte il mister come è giusto che sia. Noi dobbiamo stare sempre a disposizione”.

INTERVISTA ZIGONI

Giammarco, avevi promesso un goal pesante ed alla fine è arrivato…

“Venivamo da un periodo difficile: siamo molto contenti. Quando vai sotto di due gol non è mai facile. Siamo stati bravi a segnare il 2 a 1 che ci ha tirati su di morale. I cambi sono stati decisivi: siamo entrati bene in partita ed alla fine i risultati si vedono”.

Che cosa significa per te questo gol?

“Lo dedico alla mia famiglia. Il mister ci ha fatto i complimenti”.

INTERVISTA RASTELLI

“Partita giocata su un campo ai limiti della praticabilità. Le due sconfitte da cui venivamo sono pesate: il due a zero del Barletta ci hanno liberato mentalmente. Gli episodi hanno cambiato il volto della gara ed in pochi minuti abbiamo ribaltato una partita compromessa. Abbiamo avuto una grande reazione: era un peccato aver preso due reti su palla inattiva. La partita era equilibrata e lo zero a zero sembrava essere il risultato più giusto. Siamo stati bravi a reagire. Bariti ha dato tante palle sull’esterno ed i cambi hanno dato qualcosa in più alla squadra. Una vittoria quasi inaspettata.”

Ha visto una irregolarità sul gol dell’Avellino?

“Ho visto un tocco da parte di un mio giocatore…”

INTERVISTA NOVELLI

Partita strana. Si è avuta la sensazione che dal 2 a 1 in poi il Barletta si sia spento. Cosa è successo in quei 25 minuti?

“Abbiamo mantenuto bene il campo, ma abbiamo poi commesso l’errore di pensare che la partita potesse essere gestita e potesse permetterci di commettere errori. Dopo il 2 a 1 siamo rimasti fermi: la paura ci ha fatto abbassare troppo. Sappiamo che l’Avellino è una squadra di grande qualità e noi ci abbiamo messo del nostro nel regalare loro la vittoria. Se andassimo ad analizzare i gol presi, vengono tutti su palla inattiva. Anche con la punta avremmo dovuto cercare di far viaggiare la palla in avanti. La squadra è cresciuta e poi, negli ultimi 25 minuti, l’attenzione è scesa. I ragazzi pensavano di avercela già fatta”.

Novelli riuscirà a raccogliere i cocci di questa partita?

“Non si può fare vittimismo. L’unica strada percorribile è quella della reazione.

INTERVISTA DE LEIDI

“E’ normale essere tristi dopo una sconfitta simile e martedì dobbiamo ricominciare facendo quello che oggi abbiamo fatto per un’ora. C’era una carica su Liverani, ma non ci nascondiamo dietro un episodio”.

 

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