Dietro la partita: il post-Nocera

 

Non era facile aspettarsi il terzo risultato utile consecutivo dalla trasferta di Nocera Inferiore. La Nocerina, evidentemente rivitalizzata dopo un avvio di stagione deludente, inanella la sesta vittoria consecutiva tra le mura amiche grazie alle quattro reti messe a segno nella ripresa. Tuttavia, era lecito attendersi un aspetto ben diverso dal Barletta, arrendevole fin dai primissimi minuti del match.

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[quote_left]Mercato di riparazione assente ingiustificato[/quote_left]

Il 4-0 finale condanna l’atteggiamento più che rinunciatario dei biancorossi e l’indifferenza mostrata dalla dirigenza all’Ata Hotel: le due vittorie consecutive contro Perugia e Pisa hanno offuscato le menti di Tatò e Martino, convinti di poter operare in maniera leggera su una rosa che, al contrario, avrebbe avuto bisogno di innesti considerevoli. Ciò non nasconde completamente l’errore del collettivo sceso in campo, intenzionato a strappare uno scialbo 0-0 e incappato nella puntuale debacle dopo il primo gol subìto.

Per oltre 45′ il Barletta regge con i modi più rudimentali, i padroni di casa gettano le basi dell’assedio dopo meno di un quarto d’ora e trovano un palo con un contro-cross di Mazzeo. I biancorossi faticano a sbrogliare la matassa e non prendono nemmeno in considerazione l’idea di una manovra con più di 2-3 passaggi. Le sporadiche conclusioni di La Mantia e Carretta non impensieriscono De Lucia, spettatore non pagante.

[quote_right]Sbaglia anche Novelli[/quote_right]

La retroguardia ospite, complice il campo pesante, riesce a limitare le incursioni di Negro, ma va in affanno nelle sportellate con Mazzeo ed Evacuo. Mediana poco concreta, lo schieramento con Meduri alto, mossa inutile su un terreno ai limiti della praticabilità, lascia poco spazio alla tecnica, non crea profondità in ripartenza e lascia Allegretti e Piccinni in balìa di due mastini come Bruno e De Liguori, che vanno a nozze con i contrasti prolungati e gli allunghi sulla breve distanza.

Attacco nullo, la presenza di La Mantia serve solo a pensare all’elemento che la società avrebbe potuto contrattualizzare in sede di mercato, ma che arriverà probabilmente dalla lista degli svincolati. Carretta e Molina sono prede facili per la difesa molossa, che non concede neanche un corner al Barletta.

L’espulsione di Pippa, infine, è meno determinante di quanto si possa credere: i biancorossi si arrendono ben prima di rimanere in dieci, la spizzata dell’1-0 di Chiosa e l’indolenza di Burzigotti, De Leidi e proprio Pippa in occasione del 2-0 di Daffara certificano la resa già proposta al calcio d’inizio. Al San Francesco va in scena una Nocerina in grado di poter vincere il campionato, ma anche un Barletta partito sconfitto, consapevole delle lacune non colmate a gennaio e nemmeno convinto di voler scendere in campo per rimediare questa batosta.

 

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