Dietro la partita: il post-Avellino

 

Minuto 70. Burzigotti sfrutta una punizione di Allegretti e insacca il 2-0 contro l’Avellino. Non sembra vero, soprattutto dopo la batosta di Nocera. Ancor più incredibile, e ancor più pesante del 4-0 del San Francesco, la fase finale del match. Il Barletta incassa tre gol in poco più di dieci minuti, su un campo ai limiti della praticabilità e vede svanire la possibilità di ritornare in serie positiva.

Un crollo che va oltre la semplice rimonta irpina, una rimonta che ricorda, a parti invertite, quella maturata ai danni del Siracusa ad aprile 2012. L’importanza capitale del 2-3 di ieri pomeriggio rischia di manifestarsi non tanto nella difficile trasferta di Latina, quanto nella corsa ad un buon piazzamento playout in un calendario che, da marzo a maggio, presenta sette scontri diretti in nove partite.

[quote_left]Allegretti non basta[/quote_left]

Eppure, i biancorossi tengono bene il campo per tutta la durata della prima frazione, adattando un gioco pragmatico al terreno pesantissimo: pochi rischi in area, una traversa di De Leidi che sa di beffa e tanta lotta in mezzo al campo. Nella ripresa è un eroico Allegretti a cambiare il passo del match: punizione magistrale che schizza davanti a Di Masi, parabola perfetta per lo stacco di Burzigotti. Il regista trascina la squadra al doppio vantaggio, ma l’esperienza di uno non può colmare le lacune di altri dieci elementi.

[quote_right]L’esperienza dell’Avellino[/quote_right]

E l’Avellino, con un atteggiamento da o la va o la spacca, sfrutta la prima disattenzione difensiva nel gioco aereo e dimezza lo svantaggio. Partono in due senza marcatura, Izzo rimane libero fino al momento della conclusione e lascia immobile Liverani. L’immediata reazione ospite sgretola le certezze di un Barletta che si chiude a riccio, mossa dettata più dalla paura nei confronti dell’avversario che dalla valenza del risultato parziale. Dalla debole fascia sinistra biancorossa, presidiata da un Romeo adattato, arrivano due gol in cinque minuti: prima Liverani non trattiene un cross non irresistibile, favorendo il tap-in di Castaldo dopo una presunta carica al portiere, poi è lo stesso Castaldo a piazzare l’assist per il piattone di Zigoni.

[quote_left]”Domani è un altro giorno”, ma le colpe rimangono[/quote_left]

Il finale nervoso, con il rosso a Burzigotti, certifica la frustrazione di una squadra incapace di reggere alla pressione nonostante il vantaggio, componente terribilmente preoccupante in vista di un eventuale, ma anche augurato playout, vista la vittoria del Sorrento che riporta il Barletta al penultimo posto, a +1 sulla Carrarese.

Ed è ormai inutile la reiterata spartizione delle colpe, in un processo che ha già decretato la stucchevole gestione societaria non solo nella prima fase di stagione, dominata dal fantomatico progetto giovani, ma anche in sede di riparazione, in cui hanno tenuto banco le promesse mancate di un tandem dirigenziale sempre meno stimato dalla fin troppo paziente piazza barlettana.

 

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