Più rosso che bianco (parte III)

 Vai alla Prima Puntata

 Vai alla Seconda Puntata

Viaggio nel Bilancio 2011/12 della S.S. Barletta Calcio – 3^ Parte

 

La redazione di BarlettaSport pubblica la terza puntata del dossier riguardante il bilancio economico della SS Barletta Calcio. Si ringrazia l’autore dell’analisi, realizzata da un tifoso biancorosso con la passione per la contabilità delle società sportive professionistiche

Bellino Mini Wide

Nelle prime due puntate del nostro viaggio abbiamo avuto modo di guardare lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico del Bilancio di esercizio biancorosso al 30 giugno 2012, soffermandoci anche sulle Note integrative ricche di informazioni più dettagliate sulle varie voci.In quest’ultima tappa dell’analisi daremo un’occhiata alla Relazione del Collegio Sindacale, al Verbale dell’Assemblea dei Soci e alla Relazione sulla Gestione.

 

Per quanto riguarda la Relazione del Collegio Sindacale, presentata il 4 ottobre 2012 (18 giorni prima dell’Assemblea Ordinaria dei Soci che ha poi provveduto all’approvazione), innanzitutto evidenziamo i professionisti che ne fanno parte (il dott. Francesco Sfrecola è solo omonimo dell’Avvocato ex Presidente):

A seguire diamo un’occhiata alle info più interessanti di queste relazione.

[slideshow width=”646″ height=”923″]
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/2.jpg
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/3.jpg
[/slideshow]

Proseguiamo con il Verbale dell’Assemblea dei Soci, che ricordiamo si è tenuta lo scorso 22 ottobre. Spending review anche per il Collegio Sindacale, infatti viene deciso di ridurre il numero dei Sindaci da tre ad uno.

[slideshow width=”646″ height=”923″]
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/10.jpg
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/11.jpg
[/slideshow]

Suddivisione gironi aumenta le spese

Infine porgiamo il nostro sguardo verso la Relazione sulla Gestione per questo Bilancio di esercizio. Interessante vedere che le colpe della cospicua perdita d’esercizio vengono in modo maggiore attribuite alla difficoltà di reperire maggiori introiti (da sponsor, altre forme di pubblicità, ecc.), anche a causa del momento di difficoltà in cui versa l’economia del territorio. Viene posto l’indice anche sulle maggiori spese che si sono dovute affrontare per le trasferte al nord e dalla mancanza di alcuni derby o altre sfide campanilistiche causate dalla cervellotica decisione della Lega Pro di non suddividere i gironi di Prima Divisione secondo criteri di vicinanza geografica.

Monte stipendi troppo gravoso

Tutto ciò è condivisibile, ma a nostro parere il problema principale di questo disavanzo è nel monte stipendi troppo elevato in confronto ad una bassa capacità di generare entrate, per errate politiche sui prezzi di biglietti ed abbonamenti e soprattutto per alcune scelte discutibili riguardanti il marketing ed il merchandising.
Guardiamo le prime schermate di questa Relazione.

[slideshow width=”646″ height=”923″]
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/4.jpg
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/5.jpg
http://calcio.barlettasport.it/wp-content/uploads/2013/01/6.jpg
[/slideshow]

Molto significativa la parte riguardante alcuni fatti di rilievo avvenuti successivamente al 30 giugno 2012, quindi dopo la chiusura dell’esercizio. Avranno valore in ottica del Bilancio della stagione 2012/13, portando da un lato un risparmio sui costi di gestione e dall’altro un peggioramento dal punto di vista patrimoniale.

Obiettivo riduzione dei costi

Sempre nell’ottica della chiusura del prossimo Bilancio, non si prevedono grossi novità sul fronte della situazione economica generale, pertanto un miglioramento dei conti andrà ricercato operando sulla diminuzione dei costi, cercando di mantenere inalterato il livello delle entrate. Certamente sarà così per quanto concerne le uscite, ma per gli introiti pensiamo che questa sia una visione forse troppo ottimistica, visto che sarà prevedibile una forte riduzione in quasi tutte le voci già presenti. A far pendere la bilancia da una parte o dall’altra sarà alla fine la quantità di contributi federali che si riuscirà ad ottenere, con un importo che si prevede importante, soprattutto se si riuscirà a raggiungere l’agognata salvezza sul campo.

A conclusione della Relazione possiamo visualizzare come si decide che venga coperta la perdita d’esercizio.

Prospettive poco incoraggianti

In conclusione possiamo tornare al punto di partenza, l’attuale deficitaria situazione sul campo è figlia di questo Bilancio che abbiamo esaminato, anche se si sarebbero potuti ottenere dei risultati migliori pur in una politica di pareggio tra entrate ed uscite. In ottica del Bilancio che sarà approvato il 30 giugno 2013, al termine della stagione sportiva in corso di svolgimento, le prospettive non sono incoraggianti. Come già evidenziato è vero che ci sarà una forte contrazione delle spese, ma sarà così anche per i ricavi, pertanto sarà curioso verificare se dopo due anni in “rosso”, la terza gestione di Roberto Tatò (se effettivamente la porterà al termine lui fino a giugno) si concluderà con il segno positivo o perlomeno con un sostanziale pareggio.

La salvezza contabile e la riforma imminente

Ora le attenzioni sono rivolte al campo, c’è una difficilissima salvezza da raggiungere, che sarebbe importantissima oltre che per lo scontato motivo che si eviterebbe una traumatica retrocessione in Seconda Divisione, anche dal punto di vista contabile. Infatti la permanenza nell’attuale categoria vorrebbe dire assicurarsi almeno altre due stagioni in Prima Divisione, con la Riforma dei Campionati che si propone tra le altre cose di far aumentare gli introiti delle singole società (ma c’è qualche lecito dubbio che ciò avverrà per davvero). Questa è probabilmente la più concreta delle possibilità per sopravvivere nel terzo livello calcistico nazionale, dove al momento ci sono dei costi di gestione insostenibili nel medio termine.

Investire nel vivaio made in Barletta

Altre strade sono possibili, ci viene in mente ad esempio quella di riuscire a creare in casa dei giovani talenti, da lanciare in Prima Squadra e poi cedere nelle categorie superiori a cifre importanti. In questo modo si otterrebbero contemporaneamente due risultati: poter contare su di un maggiore spirito di appartenenza da parte degli atleti e limitare al minimo l’arrivo di elementi in prestito che non creano alcun patrimonio per la società. Ma per fare questo sono necessari degli investimenti nel Settore Giovanile, riguardanti i tecnici, gli osservatori e gli accordi con le società dilettantistiche e di puro settore del territorio. Non tralasciando la possibilità di avere una propria Scuola Calcio che nel Barletta era presente fino a pochi anni fa (con ottimi risultati).

Siamo così giunti al termine del nostro viaggio, crediamo di aver fatto cosa gradita verso tutti i tifosi biancorossi, accendendo i riflettori sul Bilancio della nostra squadra del cuore. Siamo dell’idea che le squadre di calcio professionistiche pur essendo delle società di capitali private, appartengono in realtà ai propri supporter. E sono quest’ultimi che l’affidano “virtualmente” in gestione a delle figure (di loro fiducia) che decidono di investire denaro, tempo e passione nell’esclusivo interesse di chi ama e segue in ogni suo aspetto la squadra rappresentante di queste società.
Certamente l’ultima parola spetta al Presidente, ma sempre e solo con l’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile sul terreno di gioco e negli altri ambiti riguardanti un Club di calcio. Facciamo un grosso in bocca al lupo al Barletta per il prosieguo della stagione, ne ha bisogno, anzi ne abbiamo bisogno. Il Barletta è nostro.

PROMO mini

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Bellino Top Boss Articolo e Categorie

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

PROMO mini
Bellino Mini Wide
PROMO mini

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

Bellino Mini Wide