Favasuli: "a Barletta per rimanere in alto"

Non si lascia ingannare dalla penultima posizione in classifica dei biancorossi e tiene in allerta i suoi. Francesco Favasuli, esperto centrocampista centrale del Pisa, si approccia  così alla gara di dopodomani. Consapevole degli ostacoli che la sua squadra dovrà affrontare per mantenere le posizoni di vertice nel girone B. La redazione di BarlettaSport lo ha contattato per raccogliere le sue impressioni alla viglia di questo delicato match di campionato.

Domenica siete attesi al Puttilli. Che gara sarà secondo te quella contro il Barletta?
“Una partita sicuramente complicata e probabilmente più difficile di quella che abbiamo affrontato nello scorso turno di campionato contro l’Andria. Il Barletta vincendo in casa del Perugia ha dimostrato di essere una squadra viva, dando un segnale forte alle concorrenti per la salvezza. Sarà importante spegnere subito questo entusiasmo”.

Come giudica il campionato del Pisa fino ad oggi?
“Ritengo che nel calcio in genere i risultati rispecchino fedelmente i valori espressi sia durante la settimana in allenamento, che in campo la domenica. Per ora possiamo ritenerci alquanto soddisfatti, visto che la squadra non era stata espressamente allestita per lottare nelle posizioni di vertice della classifica.  Certo non sarà facile rimanere lì in alto, specie in un campionato equilibrato come questo. Noi faremo comunque di tutto per restare aggrappati al treno di testa”.

Che impressione le ha fatto il Barletta nel girone di andata?
“Ricordo ancora bene il pareggio che strapparono all’Arena Garibaldi nonostante fossero in dieci. È una squadra atleticamente in forma, mai a corto di fiato e che sa esprimere una buona qualità nel gioco collettivo, specie in attacco”.

I biancorossi hanno una delle età medie più basse della categoria. Un vantaggio o un arma a doppio taglio per voi?
“I giovani garantiscono sempre una grande dose di entusiasmo e motivazione in tutto il gruppo ma alle volte possono peccare dal punto di vista della continuità. Anche il Pisa ha avuto modo di schierare molti under, addirittura sette contemporaneamente tra i vari classe ’91, ’92 e ’93. Se l’esperimento funziona si dimostra una cosa gratificante per i giovani che scendono in campo ma anche per la società”.  

L’anno scorso si vociferava di un suo possibile arrivo al Barletta .
“In realtà non c’è stato mai niente di concreto, almeno per quanto mi riguarda. Ai tempi nel Barletta allenava  mister Cari,  un allenatore che ho avuto nel corso della mia esperienza in Abruzzo (a Teramo, stagione 2005-06 ndr) e con cui c’è stima reciproca. No so se ci sia stata effettivamente la possibilità di scendere in Puglia. A Pisa gioco da 3 anni e mi trovo benissimo, è una piazza che merita molto più di una Prima Divisione ma questo è risaputo. Ad oggi le mie prospettive future sono tutte rivolte per questa maglia”.

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