Società, nuovi sviluppi?

 

Prima le dichiarazioni di Tatò, poi la risposta di Di Cosola, infine una settimana di tira e molla tra giocatori in prova, sosta di campionato e ufficializzazione di Riccardo Allegretti. Con l’ultimo posto a tener banco sul terreno di gioco, il presidente del Barletta e il potenziale acquirente proseguono per le rispettive strade, alla ricerca di un accordo concreto sull’attuale e futura situazione societaria.

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[quote_left]Gli sviluppi dell’ultimo mese[/quote_left]Era il 15 novembre quando il patron biancorosso annunciò le sue intenzioni, anche se piuttosto ermetiche, sul futuro del club: assicurare la solidità economica fino a giugno, per poi cedere il passo a chi disponesse di altrettanta liquidità. Cedere il passo inteso come vendere, non esattamente la soluzione più appetitosa per un acquirente di una società di Lega Pro.

La risposta di Di Cosola non si è fatta attendere, precisando però di voler rilevare le quote societarie a costo zero. A questo punto, è partita una trattativa silenziosa e delicata: Tatò si è concesso venti giorni di tempo per decidere sul da farsi, la controparte ha atteso gli sviluppi. Di giorni ne sono passati ventidue ed è dunque lecito attendersi un incontro tra i due per rilanciare le proprie offerte.

Analizzando i vari aspetti dei contatti tra il presidente e il suo eventuale successore, si possono prevedere gli esiti dei vari summit che sono avvenuti e, senza ombra di dubbio, avverranno fino al termine della trattativa.

[quote_right]Di Cosola-Barletta: perchè sì[/quote_right]

C’è più di un indizio che porterebbe all’effettivo passaggio di consegne al vertice del club: Roberto Tatò ha affermato di aver chiesto sostegno economico a decine di imprenditori barlettani, senza ricevere risposte positive. Può ancora fare affidamento su Pasquale Di Cosola e sulla cordata, tutta da scoprire, che lo sostiene. Se vorrà fare il bene del Barletta, difficilmente tirerà la corda ancora a lungo. E’ anche chiaro che vorrebbe ottenere un minimo ritorno delle spese della sua gestione, che ha visto una pericolosa involuzione di risultati nell’anno solare 2012, ma questo potrebbe portare ad un progressivo disinteresse dell’unico candidato al suo ruolo.

Inoltre, la situazione critica, ma non ancora definita di Pavone e Stringara lascia pensare ad un’attesa di nuovi sviluppi sul fronte societario, magari per lasciare successivamente carta bianca a chi lo sostituirà al vertice. Di Cosola ha lasciato intendere una nuova programmazione con i nuovi soci, con l’inserimento di vari elementi anche nell’organico a disposizione del tecnico.

[quote_left]Di Cosola-Barletta: perchè no[/quote_left]

Di contro, non mancano anche le componenti che rendono restìo alla cessione l’attuale presidente. Innanzitutto, dichiarare di non voler lasciare la società “alla prima buccia di banana” implica un certo scetticismo iniziale. La valutazione del progetto-cordata di Di Cosola ha dato riscontri negativi? Verrà confermata anche in questi giorni? Un eventuale incontro, se verranno confermate queste impressioni, potrebbe portare a decisioni forti e al limite del definitivo.

[quote_right]Il fattore in bilico[/quote_right]

L’elemento a metà strada è, invece, l’ingaggio di Allegretti e l’arrivo in prova di Del Core e Gilioli. Da una parte sembra essere un rilancio da parte di Tatò, dall’altra un modo per favorire gradualmente l’avvicendamento sulla poltrona di patron con un primo elemento di spessore a disposizione, pur considerando il contratto del giocatore da rispettare.

L’unica cosa certa è che la trattativa non è ferma, entrambe le parti sono alla ricerca della soluzione migliore e i contatti rimangono caldi, con varie novità in attesa di essere svelate.

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