Disarmo totale: Viareggio-Barletta 3-0

È uno scenario desolante quello che circonda un Barletta ormai nella crisi più nera che si possa immaginare: una squadra alla mercè della sua stessa mediocrità, che colleziona così l’ennesima sconfitta stagionale contro il Viareggio in una beffarda quanto atroce attuazione della legge del contrappasso, in cui il progetto giovane e vincente è quello che ti asfalta 3-0 senza alcuna possibilità di appello.

Tre uomini al rientro
Stringara smentisce seccamente le attese della vigilia, tornando a schierare la squadra con un 3-4-1-2 speculare rispetto allo schieramento del Viareggio. Trovano nuovamente una maglia da titolare Barbuti, al rientro dall’infortunio, Meduri e De Leidi. Ma la novità tattica di maggior rilievo è rappresentat dalla posizione di Allegretti, schierato come fantasista rifinitore alle spalle delle due punte.

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Primo tempo di corsa a vuoto
Prime fasi di gioco prevalentemente di studio. Ad avviare le ostilità è Giovinco, che guadagna un buon calcio di punizione ma sugli sviluppi della battuta Maltese spedisce direttamente tra le braccia di Pane. Ancora Giovinco al 18′, trova la conclusione da posizione defilata costringendo l’estremo biancorosso ad una parata in due tempi. La partita aumenta di ritmo e ne beneficia lo spettacolo. Il primo squillo di marca biancorossa è di Allegretti ma la traiettoria del suo tiro sbatte sulla schiena di Carnesalini. Vicinissimi al vantaggio i padroni di casa con Calamai, che alla mezzora calcia dai 20 metri ma troppo centrale, trovando l’opposizione di Pane. E’ il preludio al vantaggio toscano, che giunge al 38′: Trocar è bravo, sugli sviluppi di un corner, a liberarsi dai blocchi e a girare di testa verso la porta di Pane che non può niente. La risposta del Barletta è immediata e giunge con La Mantia, che colpisce di testa nel cuore dell’area di rigore ma Gazzoli è prodigioso nel salvare in due tempi sulla linea di porta. Ma è praticamente il canto del cigno dei biancorossi, che dopo pochi minuti capitolano per la seconda volta con Calamai: abile ad avventarsi su di una palla appoggiata fuori dall’area e a trovare la deviazione vincente. Il primo tempo si chiude qui e per il Barletta è già buio pesto.

Ripresa: superiorità numerica e non accorgersene
Se ne accorge Stringara che corre ai ripari nell’intervallo e opta per l’ingresso di Simoncelli al posto di Di Bella, per un 4-4-2 offensivo. Le cose sembrano mettersi subito meglio con l’espulsione di Giovinco, che giunge al 57′ per somma di ammonizioni (simulazione in area di rigore). Il Viareggio però decide di abbassare notevolmente il suo baricentro e per il Barletta gli spazi scarseggiano negli ultimi 16 metri. Al 62′ è quindi l’ora di Dezi, che rileva uno spento Piccinni. Ed è proprio il centrocampista abruzzese a rendersi pericoloso per ben due volte nel giro di due minuti: prima con una conclusione dai 20 metri e poi con una deviazione sotto misura che termina di poco alto. Nella mischia viene buttato pure Calapai al posto di un insufficiente Mazzarani. Ma i biancorossi invece di rendersi pericolosi, fanno di tutto per complicarsi la vita. Pane si incarta sul retropassaggio di De Leidi e per poco non consente a De Vena di approfittarne. Nel finale gli uomini di Stringara fanno solo sterile collezione di corner ma non riescono mai a pungere con convinzione dalle parti di Gazzoli. I conti si chiudono impietosamente nel finale di gara con l’espulsione di Calapai, dal cui fallo scaturisce il tris di Magnaghi. Nel frattempo Carrarese e Sorrento non perdono, lasciando i biancorossi nella desolazione dell’ultimo posto. Adesso il disarmo è totale.

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