Lavagna tattica: Carrarese Calcio

Barletta – Carrarese è alle porte. Lo scontro diretto per evitare l’ultima piazza dell graduatoria andrà in scena domenica pomeriggio alle 14.30 . Per capire come giocherà la Carrarese è opportuno andare ad analizzare lo schieramento tattico che Nello Di Costanzo, allenatore dei toscani e vecchia conoscenza del calcio barlettano, ha adottato nelle ultime uscite degli azzurri.
[quote_left]Modulo: 4-2-3-1/4-4-2[/quote_left]
Contro il Catanzaro, complici le numerose assenze, Di Costanzo si è affidato al 4-2-3-1. Una scelta che ha sorpreso i più e che ha determinato l’abbandono del classico 4-2-2 a cui Di Costanzo deve anche la sua abilitazione alla professione di allenatore. Va detto che gli apuani hanno dovuto fare i conti con una lista di assenze da fare invidia a quella della spesa per il pranzo domenicale. Belcastro, Benassi, Pestrin, Orlandi, De Paola, Merini e Bagnai non hanno potuto prendere parte al match contro il Catanzaro e Di Costanzo ha rivoluzionato le gerarchie della squadra inserendo un classe ’94 e due ’93.
[quote_right]Makinwa l’uomo in più?[/quote_right]
Il 4-2-3-1 dà la possibilità di costruire gioco facendo leva sulle abilità del trequartista, nel caso di specie questi è Venitucci. Gli esterni della linea a tre di centrocampo, invece, devono avere resistenza e velocità al fine di scardinare le maglie delle difese avversarie. In avanti la punta deve essere dotata di una discreta tecnica e Makinwa, ex Palermo, è una attaccante fornito anche di grande rapidità. Il modulo scelto nell’ultimo match da Di Costanzo si presta anche a dei cambi in corsa. Il tecnico ex Barletta ha scelto di inserire un altro attaccante per l’evanescente Margiotta ed ha ridotto a 3 i componenti della terza linea.
[quote_left]Confermate le scelte di Catanzaro?[/quote_left]
Tra i pali dovrebbe giocare Piscitelli. Al centro della difesa dovrebbe agire la coppia formata da Alcibiade e Melucci. Gli esterni di difesa, probabilmente, saranno Pedrelli e Lanzoni, con il primo sulla sinistra.

Corrent e Ciciretti hanno giocato in mediana l’ultima partita, facendo filtro fra il centrocampo e l’attacco. I tre centrocampisti offensivi, invece, sono stati: Margiotta, Venitucci e Tognoni. Il primo è andato a sinistra, Tognoni si è posizionato a destra e Venitucci ha cercato d inventare per i suoi compagni agendo da trequartista. Va detto che questo è un ruolo determinante nel 4-2-3-1 in quanto al trequartista è affidato il compito di costruire gioco.
[quote_right]Possibiltà di cambi in corsa[/quote_right]
In avanti ha trovato spazio Makinwa e sicuramente lo troverà anche a Barletta. Questi è stato affiancato in corso d’opera da Malatesta e Mancuso con il passaggio al 3-4-3. Di Costanzo ha, quindi, mostrato di essere imprevedibile e di aver abbandonato gli schemi che rappresentavano il suo marchio di fabbrica. Staremo a vedere se domani confermerà le scelte fatte e da lui stesso difese in occasione della gara col Catanzaro.

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