Carrarese, pillole di storia

La Carrarese nasce nel 1908 ed i suoi colori sociali iniziali sono il grigio ed il verde. La squadra disputa poi  il suo primo campionato ufficiale nel 1920 e gioca con la maglia azzurra in quella occasione.

Negli anni immediatamente successivi al dopoguerra, milita nel girone A della serie B avendo sfiorato la promozione negli anni precedenti d essendo stati sospesi i tornei a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Nel ’55, la squadra di Carrara si trasferisce allo stadio “dei Marmi”. La stagione più importante della seconda parte del secolo scorso è quella 1982/1983. I giallo-azzurri, neopromossi in C1, vincono la coppa Italia di serie C e si piazzano al terzo posto.

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GLI ANNI DUEMILA

La squadra si trova a lottare per la salvezza in C1 per tre volte consecutive passando dai playout. La prima stagione ve bene ai toscani, che riescono a vincere i playout. L’anno dopo vengono ripescati e l’altro ancora sono costretti a capitolare e a scendere in C2. Nel 2005/2006 la Carrarese rischia di finire in D, ma si salva per il rotto della cuffia da una retrocessione più che probabile.

E’ il 2008 e la Carrarese festeggia il suo centenario. Lo fa con un cambio di guardia alla guida della società: Fabio Oppicelli diventa presidente, Giuseppe Giarnera e Luigi Morra vice-presidenti, . A Rino Lavezzini è affidato il ruolo di direttore sportivo, mentre l’ex difensore di Fiorentina e Cagliari Aldo Firicano è il nuovo allenatore.

Nel 2009, però, le cose non vanno come previsto. Numerosi cambi alla guida della squadra fanno sì che la panchina della Carrarese cominci a scottare. Prima Mango lascia per motivi familiari, poi Tazzioli si appropria della panchina. Bonvini viene chiamato per sostituire Tazzioli, ma la serie D arriva puntualmente. Dopo 32 anni, la Carrarese esce dal professionismo.

Nel 2010 arrivano i Vip. Mian, ex presidente del Pisa, Lucarelli e Buffon acquistano la società e le permettono di essere ripescata in Seconda Divisione. L’anno dopo è già promozione: la vittoria contro Prato e San Marino nel corso dei playoff consente ai toscani di calcare il palcoscenico della prima divisione.

Nel luglio 2012 il portiere della Juventus, Gigi Buffon, diventa unico azionista della società e la guida tecnica viene affidata a Nello Di Costanzo.

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