Lega Pro, scatta la riforma

Il consiglio federale della Figc ha approvato la riforma dei campionati di Lega Pro. Dalla stagione 2014/2015 le formazioni militanti nel suddetto campionato saranno ridotte a 60 e si passerà ad un’unica serie, suddivisa in tre gironi a 20 squadre.

Bandito, dunque, il distinguo tra la prima e la seconda divisione di Lega Pro. Si torna agli albori: si chiamerà, infatti, “Lega Pro” e basta. Proprio come accadeva un tempo con la famigerata Serie C. Macalli si è detto soddisfatto della riforma oggi approvata ed ha reso note le modalità attraverso le quali si procederà nei prossimi due anni.

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“Nella prossima stagione si partirà con 69 squadre, mantenendo la Prima e la Seconda Divisione. Se necessario, saranno effettuati ripescaggi nel campionato dilettanti per giungere al numero di 69 squadre. L Le retrocessioni dalla Prima alla seconda divisione, nella prossima stagione, saranno bloccate. Mentre la seconda divisione vedrà retrocedere  18 squadre, 9 per girone. Si raggiungerà, così, il numero di 60 squadre per la stagione successiva (2014/2015, ndr)”.

Come si trova il Barletta in questo clima di riforme? Forse avrebbe fatto meglio a giocare per la salvezza nel corso del prossimo campionato, quando le retrocessioni saranno bloccate. Quest’anno, invece, diventa fondamentale raggiungere il traguardo della salvezza sul campo, al fine di evitare di giocare una Seconda Divisione di fuoco nella prossima stagione. Il campionato 2013/2014 di seconda divisione, infatti, prevederà nove retrocesse per ogni girone. Si tratterà di un inferno vero e proprio, al quale il Barletta deve cercare di non prendere parte.

 

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