Intervista a Nicola Bellomo

Le giocate, i dribbling, i gol, la maglia biancorossa. Sembrano non essere cambiate tantissime cose dall’ultima stagione di Nicola Bellomo a Barletta. Oggi il fantasista veste ancora gli stessi colori ma nel Bari, sua squadra del cuore, incanta ancora con le sue giocate e i suoi gol e nella serie B di quest’anno pare essersi finalmente ritagliato uno spazio da protagonista assoluto, magari con vista serie A in un futuro quanto più prossimo.

La nostra redazione lo ha contattato per una breve intervista alla vigilia del match che vedrà i galletti impegnati in casa contro il Modena. Nelle sue parole i ricordi di un’esperienza decisamente positiva  ma anche le ambizioni di chi vuole sfondare nel calcio che conta. E sulle spalle il paragone illustre e un po’ ingombrante di Antonio Cassano, sognando chissà la nazionale tra un paio d’anni…

Ciao Nicola, lo sai che Barletta non ti ha dimenticato vero?
“Mi fa piacere aver lasciato un buon ricordo. E’ stato un momento della mia vita professionale molto utile dove ho iniziato il mio percorso di crescita e dove mi sono trovato bene.”

Quali sono i ricordi che più ti legano  all’esperienza qui a Barletta?
“Non mi va di legare i ricordi a singoli episodi. Diciamo che l’intera stagione ha lasciato qualcosa di importante  per me.”

Sei ancora in contatto con i tuoi vecchi compagni?
“Si con l’unico rimasto di quel gruppo, Simoncelli, mi tengo ancora in contatto.”

Oggi nel Barletta sembra esserci un tuo “erede”: Jacopo Dezi. Lo conosci?
“A essere sincero non lo conosco”

Veniamo all’attualità, il Bari è reduce da una roboante vittoria a Lanciano ma il rendimento non è ancora costante. Come mai manca continuità?
“Dopo un inizio a doppia velocità, abbiamo attraversato un momento dove le prestazioni non sono andare di pari passo con i risultati. A Lanciano abbiamo trovato nuovamente la vittoria, frutto di un gioco che ci diverte e che diverte i nostri tifosi. È questa la strada che dobbiamo seguire, speriamo si continui così.”

Nel 3-4-3 di Torrente giochi un po’ da centrocampista e un po’ da attaccante, quale collocazione tattica ti si addice di più?
“Mi trovo bene in entrambe le posizioni. Se il mister decide di inserirmi più offensivo devo cercare maggiormente la conclusione e magari sfruttare la mia abilità nell’uno contro uno.”

Quali sono i tuoi obiettivi personali? Come si vede Nicola Bellomo tra un paio di anni? 
“Tutti abbiamo un sogno. Il mio è quello di vestire, un giorno, la maglia della Nazionale. Chiaramente mi piacerebbe giocare in serie A ma sarebbe fantastico arrivarci con il Bari. Chissà.”

Sei legato al Bari da una comproprietà con il Chievo. Se nel mercato invernale arrivasse la chiamata dei clivensi o di qualche altro di serie A come ti comporteresti?
“Ora non penso a questo. Il mio obiettivo è quello di questo gruppo, salvare il Bari. Altre situazioni saranno valutate con la società al momento opportuno.

Il fatto che ti abbiano paragonato sempre ad Antonio Cassano non ti ha mai pesato psicologicamente in questi anni?
“Cassano ha lasciato il segno qui a Bari. Mi fa piacere che qualcuno mi paragoni a lui. Ma Bellomo resta solo e solamente Bellomo.”

Ti ringraziamo per la disponibilità e ti invitiamo, se ce ne sarà l’occasione, ad assistere ad una partita del Barletta. Vero che accetti?
“Compatibilmente con gli impegni sportivi, se ci sarà l’occasione ne sarò felice. Grazie a voi per l’invito.”

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