Lavagna tattica: Paganese Calcio

 

Dopo il ko di Benevento, che mister Grassadonia ha ritenuto più pesante rispetto all’effettivo 2-0 finale, la Paganese si appresta ad affrontare la seconda trasferta consecutiva, stavolta di scena al Puttilli. Di fronte, un Barletta rivitalizzato dalla prima vittoria in campionato e deciso a risalire la china dopo un avvio disastroso.

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[quote_left]Non si cambia: 4-4-2[/quote_left]

L’allenatore campano non ha nascosto l’idea di possibili cambiamenti contro i biancorossi: la certezza sembra essere il modulo che, a meno di clamorosi ribaltoni, rimane il 4-4-2. L’idea di un ritorno al 3-5-2 non sembra convincere lo staff tecnico, orientato verso la riconferma dello schieramento.

Tra le qualità più note della Paganese c’è l’esperienza: la formazione titolare non ha mai presentato più di tre under e l’età media è la seconda più alta del girone. Solo il Benevento dispone di una rosa più anziana. Anche per domani pomeriggio sono attesi solo tre baby, tutti in difesa.

[quote_right]Difesa: occhio a Fernandez[/quote_right]

Il primo è il portiere: tra i pali manca l’esperto Vincenzo Marruocco, dunque spazio al giovane Robertiello. Tra i quattro di difesa c’è un punto fisso: Mariano Fernandez. Il 34enne centrale argentino, terzo cannoniere della squadra con due gol all’attivo (doppietta al Sorrento alla seconda giornata), è l’unico a dare garanzie davanti a Robertiello. Il posto al suo fianco è in ballottaggio tra Fusco e Pepe, col primo nettamente in vantaggio. Parlavamo di under: gli altri due sono il terzino destro Giovanni Puglisi, 19enne catanese che sostituisce Calvarese, e il laterale mancino Leonardo Nunzella, classe ’92, brindisino e scuola Lecce.

Le peculiarità dei difensori azzurro-stellati, indubbiamente, sono stacco di testa e senso della posizione. Fernandez è ben noto come uno dei migliori saltatori della categoria già dall’anno scorso, quando vestiva la maglia del Siracusa, mentre Fusco si distingue per la marcature rocciose nonostante l’altezza non eccelsa (182 cm). I terzini hanno una buona propensione offensiva, ma il gioco arioso degli esterni di centrocampo limita la spinta in avanti e permette una maggiore attenzione alla fase difensiva.

[quote_left]Mediana: l’ex Romondini in regia[/quote_left]

A centrocampo quattro uomini che abbinano tecnica e prestanza fisica. Il gioco passa sia dai piedi dell’ex Romondini, faro della mediana con l’ex Vicenza Soligo, sia dai centrocampisti esterni Scarpa e Ciarcià, posizionati rispettivamente a sinistra e a destra.

La disposizione in orizzontale consente di allargare le maglie dei reparti avversari: è questa la condizione migliore per Scarpa, dotato di un destro preciso e potente. Mai consentirgli di inquadrare la porta, cosa che ha fatto la Nocerina nel derby di fine ottobre. Ciarcià ha maggiore abilità nel puntare l’uomo, affondare e crossare. Romondini ha le chiavi del centrocampo, mentre Soligo alterna l’interdizione all’inserimento.

[quote_right]Attacco: ballottaggio Girardi-Orlando[/quote_right]

In attacco potrebbe cambiare qualcosa: il dinamico Tortori dovrebbe mantenere la maglia da titolare, mentre l’ex Taranto Girardi rischia di lasciare il posto al bomber della scorsa stagione Luca Orlando.

Nel caso in cui Grassadonia optasse per l’avvicendamento delle punte, troverebbe maggiore profondità, ma andrebbe incontro ad un ridimensionamento della forza fisica del pacchetto avanzato: Girardi è più abile nella gestione della palla e nei contrasti, Orlando preferisce attaccare gli spazi.

 

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