Andria BAT, pillole di storia

GLI ALBORI

Forse a qualche chilometro da Barletta si stanno ponendo già il problema di rinominare la società La denominazione Bat, infatti, non sembra essere il massimo dell’attualità. E, a ben guardare, la squadra biancazzurra ha dovuto mutare il suo nome più volte nel corso degli anni.

E’ il lontano 1920 quando nasceva l’Unione sportiva Andria, destinata a militare nei campionati di serie D ed inferiori fino al 1977/1978. In quest’ultima stagione la squadra viene radiata dalla figc a causa dei gravi incidenti verificatisi nel corso della gara casalinga contro il Potenza.

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L’ERA DELLA FIDELIS

Ma ad Andria non si danno per vinti. All’inizio degli anni settanta, infatti, è nata una associazione sportiva cittadina che prendeva il nome di Fidelis. I colori sociali della stessa, almeno inizialmente, sono il giallo ed il rosso. Nel 1978 con la radiazione dell’altra società, la Fidelis diviene la prima società calcistica cittadina.

Bastano sei anni alla neonata Fidelis per conquistare il primo prestigiosissimo traguardo: la C2. E’ il 1984 quando la squadra del presidente Asselliti vince l’interregionale e mette il naso nel professionismo. Per tutti gli anni ottanta la società andriese milita nel suddetto campionato e nel 1989 arriva addirittura la vittoria del girone. Al termine di una bella corsa a tre con Chieti e Ternana, gli andriesi fanno loro il campionato e staccarono il biglietto per la C1.

Servono solo due anni di C1 per assaporare il sogno della B. L’ascesa dell’Andria è rapida ed inarrestabile e gli uomini di Mario Russo ottengono la promozione in B assieme alla Ternana.

La permanenza si protrae dal 1992/1993, anno della prima storica salvezza in B, fino al 1998/1999. Questo periodo è intervallato da una retrocessione in C1 nel ’95 alla quale, però, fa da contraltare la promozione dell’anno successivo ed il contestuale ritorno nella cadetteria.

Dal 1999 in poi comincia la parabola discendente della Fidelis,

GLI ANNI DUEMILA

Il nuovo millennio comincia con una salvezza ottenuta in extremis contro il Gualdo. Ma nel 2001 arriva la retrocessione in C2.

Sembra essere arrivato il momento del tracollo del calcio andriese ed invece non è così, perché con uno scatto d’orgoglio i biancazzurri ottengono la promozione in C1 nel 2004 e tornano a calcare palcoscenici importanti.

Nel 2005, tuttavia, va registrato un brutto capitolo delle vicende societarie dell’Andria. Finisce l’era della Fidelis a causa del fallimento e del dissesto finanziario della società.

L’ANDRIA BAT

Una cordata di imprenditori locali impedisce che il calcio andriese possa tramontare definitivamente e costituisce una nuova squadra ripartendo dalla C2 ed usufruendo del “Lodo Petrucci”. Nel 2007/2008 è retrocessa in D, salvo poi essere promossa in Seconda Divisione per l’esclusione del Martina.

Un altro ripescaggio, questa volta nel 2010, permetterà alla squadra andriese di riaffacciarsi in prima divisione. Lo scorso anno la squadra ha ottenuto una salvezza tranquilla, nonostante le dimissioni del presidente Fusiello.

Nell’ultima estate sembrava ormai certa l’esclusione della squadra dal campionato di Prima Divisione, ma la tempestiva presentazione della fideiussione richiesta ha permesso ai biancazzurri di iscriversi a questo campionato. Il resto è storia di questi giorni, con l’Andria che farà visita domenica ai vicini biancorossi di Barletta per dar vita al derby più sentito del girone.

 

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