Quarto tonfo, Barletta flop

 

L’involuzione prosegue irrefrenabile, il penultimo posto è salvo soltanto grazie al sesto scivolone della Carrarese. Il Barletta, dopo il ko di Avellino, accusa un crollo verticale anche sul piano del gioco e colleziona la quarta sconfitta stagionale, stavolta per mano del quotato Latina.

Bellino Mini Wide

[quote_left]Modifiche a centrocampo e in attacco[/quote_left]

I numerosi giocatori tornati nell’undici titolare fanno sperare nella fine di un lungo rodaggio partito a fine luglio. Dall’Oglio rientra da mezzala, così come Dezi, e Ferreira torna ad occupare il ruolo di esterno d’attacco. Solo qualche problema in difesa, con Mazzarani e Di Bella out: Romeo va al centro per velocizzare gli interventi su verticalizzazioni e uno contro uno, Angeletti a sinistra come sostituto naturale del jolly romano.

Le prime battute di gioco fanno registrare un Barletta intraprendente sulle fasce e aggressivo nei contrasti: Ferreira e Molina dialogano con i terzini e provano a mandare in tilt le marcature nerazzurre, Barbuti si divora il gol del vantaggio con un prolungato gioco di gambe, ma emergono immediatamente alcuni aspetti che rendono agevoli le due fasi del Latina.

[quote_right]I fattori che favoriscono il Latina[/quote_right]

La spinta dei biancorossi si serve della mezzala meno tecnica, quel Dall’Oglio che tanto bene ha fatto da playmaker a Catanzaro, mentre Dezi rimane basso al fianco di Meduri invece di allungare la falcata verso l’area pontina. Dall’altra parte, il motorino Barraco si stacca frequentemente dall’iniziale posizione di esterno destro per seguire la scia di Agodirin e Jefferson: in questo modo, l’ex Trapani non dà punti di riferimento alla difesa biancorossa, che lo lascia colpevolmente libero anche sui calci d’angolo, concedendogli la possibilità di un Catanzaro-bis. Inoltre, il sostegno ai due compagni permette ai nerazzurri di lavorare in costante superiorità numerica sulle tre zone di campo.

[quote_left]I gol, le reazioni e i rimpianti[/quote_left]

Il primo gol arriva da un errore di Meduri, che si conferma poco abile in fase d’impostazione, mentre il secondo da un fallo di mano in barriera e conseguente rigore: a preoccupare l’ambiente non è tanto l’uno-due degli avversari, quanto la scarsa concretezza prima dello svantaggio e il crollo psicologico subito dopo. Nonostante tre cambi in un quarto d’ora, Novelli non riesce a svegliare una squadra statica e mentalmente fragile, puntualmente trafitta per la terza volta a causa della troppa sufficienza nei contrasti. Milani taglia l’area con una percussione non irresistibile e mette al centro per il liberissimo Cottafava: è l’emblema della rassegnazione generale, abilmente nascosta da una timida reazione che porta al 3-1.

Il Latina, senza strafare, gestisce il doppio vantaggio dopo aver giocato ad alti ritmi solo per dieci minuti su novanta. Il Barletta non trova spiragli nemmeno con sette uomini all’attacco, anzi rischia di subire il quarto in contropiede. L’esperienza di Barraco e compagni sovrasta i progetti di aggressività e intensità dei ragazzi di Novelli, che rimangono ancorati a quota due punti dopo sei giornate.

Biancorossi ora attesi dalle due trasferte di Gubbio e Frosinone, intervallate dalla pausa e seguite dal derby con l’Andria. Le prossime tre partite diranno molto sul prosieguo della stagione e sulla fiducia accordata al tecnico, le sei già disputate certificano una convinzione di fondo: la Lega Pro è fatta di tante giovani speranze, ma soprattutto di punti fermi che distribuiscono esperienza a prescindere dall’obiettivo stagionale.

Brainwave Mini Wide Post

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Top Boss Betland

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Bellino Mini Wide
Brainwave Skyscraper
Brainwave Mini Wide Post
PROMO mini

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

Bellino Mini Wide