Top & Flop: dopo il Perugia

 

Dopo due giornate di campionato in cui il Barletta non ha raccolto nemmeno un punto, comincia a delinearsi il leitmotiv di una prima parte di stagione. I biancorossi giocano bene, cercano l’azione ragionata sia per vie centrali che sulle fasce, ma non fanno la fase difensiva con la stessa brillantezza degli avversari. Anche contro il Perugia è mancata la concentrazione in difesa e il risultato lascia l’amaro in bocca.

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[quote_left]Poco spazio e marcature asfissianti[/quote_left]

Gli uomini di Battistini, dal canto loro, dimostrano di essere già una grande squadra che può ambire ai piani alti: la lucidità della retroguardia e l’efficienza degli esterni sono i fattori che neutralizzano ogni tentativo che scaturisce dai piedi di Dezi e Vacca. Nella maggior parte dei casi, la manovra del Barletta si arena poco oltre il centrocampo grazie all’ottimo lavoro di Cacioli e Lebran, capaci di anticipare sistematicamente gli attaccanti di Novelli.

Nonostante il pallino del gioco saldamente in pugno, i padroni di casa riescono a rendersi pericolosi solo in un paio di occasioni con Ferreira e Barbuti, mentre gran parte dei palloni lanciati in verticale finiscono tra le grinfie dei centrali perugini.

[quote_right]Il vantaggio ospite è un capolavoro tattico[/quote_right]

Gli umbri, invece, passano in vantaggio alla prima occasione: l’imbucata di Di Tacchio per Rantier è un colpo abbastanza semplice per un centrocampista con piedi eleganti, ma stupisce l’intelligenza tattica dell’esterno francese che attacca lo spazio fin dalla linea mediana, trovandosi a ridosso del fondo con il giusto vantaggio su Calapai. Il cross per lo stacco vincente di Politano evidenzia l’incertezza di Pane, che accenna l’uscita per poi rientrare goffamente tra i pali, e la lentezza di Angeletti, che si lascia sfuggire un saltatore non irresistibile come l’esterno ex Roma.

[quote_left]Il Perugia gestisce l’1-0[/quote_left]

E’ questa la chiave del match: un Barletta fino a quel momento ordinato e brillante in fase offensiva si spegne progressivamente, lasciando sempre più campo agli ospiti, che gestiscono il gol segnato con un buon giro palla e piccole astuzie tipiche di chi si trova in vantaggio.

[quote_right]Stesse strategie di una settimana fa[/quote_right]

Nella ripresa il Barletta accentua il calo offensivo e il Perugia addormenta il gioco grazie agli inserimenti di Fabinho, bravo a portar palla lontano dall’area perugina. Battistini conferma le strategie già mostrate contro il Benevento: ingresso del brasiliano per Rantier a ripresa ormai iniziata e inversione degli esterni, con Politano che passa a sinistra.

Il Barletta non riesce a sfondare con Molina, La Mantia e Carretta. Perugia ordinato e sicuro dei propri mezzi, non rischia nulla per oltre venti minuti e amministra con facilità il forcing finale dei biancorossi. La vittoria è il frutto di un’attenta gestione delle risorse e delle occasioni avute, mentre il Barletta pecca ancora una volta di scarsa concentrazione in difesa.

Domenica trasferta a Pisa contro un’altra delle pretendenti ai piani alti: calendario ostico fino a fine mese, ma è necessario muovere la classifica e abbandonare il fondo del girone quanto prima.

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