Le pagelle di Pisa – Barletta

La gara del Barletta è stata condizionata dall’espulsione di Piccinni, che ha saltato tutta le seconda frazione di gioco. La formazione ospite ha rischiato di perdere in dieci uomini ed il pareggio sembrava essere il migliore dei risultati possibili. Ma la chance per Molina in pieno recupero rappresenta un grosso rammarico per i biancorossi, che avrebbero addirittura potuto portare a casa l’intera posta in palio.

Bene l’attacco, meno bene la difesa. Del resto, quando si gioca con un 4-3-3 spregiudicato come quello messo in campo da Novelli, si fa sempre grande fatica a contenere le ripartenze avversarie. Anche in questa giornata il goal subito resta una costante: sette reti subite nelle prime tre gare disputate non sono certo un ottimo biglietto da visita per la retroguardia biancorossa, che paga qualche disattenzione di troppo. Ma a compensare ci pensa l’attacco, con le belle sorprese rappresentate da Ferreira, Barbuti e La Mantia.

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Pane, 7: l’estremo difensore è stato da più parti criticato per prestazioni sottotono e qualche uscita a vuoto. In molti gli addebitavano gran parte delle colpe per la rete del Perugia nella scorsa giornata. La risposta dell’estremo difensore è grandiosa: le occasioni sciupate dai pisani sono spesso dovute a interventi prodigiosi del portiere biancorosso. IL RISCATTO.

Calapai, 6.: spinge bene sulla destra e non fa rimpiangere i suoi compagni di reparto più vecchi, rimasti seduti in panca. La difesa biancorossa balla, ma le sue responsabilità non sono molte. E’ un ’93 al quale occorre dare fiducia.

Menegaz, 5.5: schierato al centro del pacchetto arretrato a causa della squalifica del capitano De Leidi, il brasiliano non gioca una gara convincente. Si fa superare da Perez, assieme al suo compagno di reparto,  nel corso delle numerose sortite offensive dell’attaccante Pisano. Un po’ di attenzione in più avrebbe potuto garantire i tre punti al Barletta.

Burzigotti, 5.5: non una buona partita per l’altissimo difensore biancorosso. Soffre la rapidità del nerazzurro Perez, che spesso ridicolizza la difesa barlettana. Fortunatamente questi non viene assistito a dovere dai suoi compagni di reparto del Pisa e gli ospiti riescono a rifiatare.

Mazzarani: 5.5: non è certo la migliore partita giocata dal terzino biancorosso da quando è giunto nella città della Disfida. Avrà modo di rifarsi, vista la sua abilità nel saltare l’uomo e crossare.

Meduri, 6: funziona bene l’intesa a centrocampo tra i vari biancorossi. Novelli lo fa esordire dal primo minuto e lui lo ripaga facendo il suo compito, ma nulla di più. Può migliorare.

Piccinni, 5 (6,5 prima dell’espulsione): Fa legna a centrocampo, conquista una serie di punizioni che fanno respirare la squadra e che creano seri pericoli alla difesa nerazzurra. L’intesa con Ferreira è buona e non manca il suo appoggio in fase offensiva. Una bella scoperta. Il rosso, però, ne condiziona il giudizio: si fa mandare anzitempo negli spogliatoi e lascia la sua squadra in dieci per tutta la seconda frazione.

Dezi 6,5: Chissà se un giorno arriverà a vestire la casacca del Napoli, titolare del suo cartellino. Nel frattempo lo vediamo all’opera con i colori biancorossi e ci fa piacere. Estro e invenzioni a centrocampo, questo è Jacopo Dezi. L’assist gli garantisce anche un mezzo voto in più. Sempre costante.

Ferreira, 7 (14’st Molina, 6): l’attaccante biancorosso si porta sulle spalle il peso dell’attacco. Spesso e volentieri si esibisce in splendide giocate mostrando tutta la sua tecnica. Non disdegna di andare alla conclusione ed impegnare severamente il portiere Sepe. E’ costretto ad uscire dopo un quarto d’ora nel secondo tempo, perché novelli passa al 4-4-1 dopo l’espulsione ed inserisce Molina. Questi annulla la superiorità numerica dei pisani a centrocampo mettendoci del brio. Nel finale spreca il “match point” concludendo una entusiasmante azione offensiva con un tiro a giro che trova la deviazione provvidenziale di Benedetti.

Barbuti,7 (20’st La Mantia, 7): Il “barbu” gioca una delle sue gare migliori. Si inserisce puntualmente tra le maglie dei centrali toscani e riesce a superare l’estremo difensore Sepe, che compie una papera colossale. Qualche volta non gli va nel migliore dei modi e fallisce sotto porta. Dopo aver speso tanto viene sostuito da La Mantia. La mezz’ora abbondante dell’ex Frosinone è condita da un’occasione decisiva che l’attaccante sfrutta con una freddezza disarmante risultando determinante per la conquista del primo punto di questa stagione calcistica.

Carretta, 6 (32’st Angeletti, sv): viene preferito a Simoncelli nel ruolo di esterno sinistro d’attacco e la sua è una buona prestazione. E’ vero che i maggiori pericoli provengono dalla parte opposta, ma è abile nel giocare largo ed inserirsi. Al 12′ del secondo tempo rischia di portare in vantaggio i suoi grazie ad un velenoso tiro al volo. Viene sostituito da Angeletti, al quale non ci sentiamo di dare una valutazione, visti i pochi minuti giocati.

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