Barletta – Nocerina, le pagelle

Registro e penna alla mano, è tempo di valutare la prestazione dei biancorossi. Dietro la lavagna non va nessuno, o quasi. Il Barletta, infatti, ha giocato una buona partita contro la Nocerina meritando sicuramente la vittoria. La squadra ha dimostrato di saper impostare e creare ottime trame offensive, ma non è riuscita a concretizzarle. In difesa, invece, ha funzionato tutto alla grande: è la prima partita dei biancorossi senza reti al passivo. In passato gli uomini di Novelli ne avevano addirittura presi quattro a Catanzaro…

Pane, 6: è un sei “politico” quello attribuito all’estremo difensore del Barletta. Ci sono giornate in cui, come ricorda il suo cognome, serve “come il pane” ed altre nelle quali non è mai chiamato ad intervenire. Contro la Nocerina è una di queste: i suoi compagni di squadra gli regalano un bel biglietto in prima fila.

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Mazzarani, 6,5: difende bene e non disdegna qualche sortita offensiva. Il terzino sinistro allarga le maglie della difesa campana e corre molto. In alcuni casi gli attaccanti (vedi Barbuti, ndr) non scaricano il pallone su di lui e facilitano il compito ai tre difensori nocerini. Ancora una conferma, se mai ce ne fosse bisogno.

De Leidi, 6: pochissime imprecisioni per il difensore centrale del Barletta, che conquista una sufficienza piena. Novelli stravolge la coppia di centrali rispetto alla partita contro il Pisa, lasciando fuori Menegaz e Burzigotti. De Leidi si aspettava forse di dover sudare le proverbiali sette camicie contro Evacuo, Schetter, Mazzeo, Negro e Gavillan. E invece no, al 37′ sfiora addirittura l’incornata vincente e…non finisce neppure sul taccuino dei cattivi.

Di Bella, 6,5: ecco accontentato chi credeva che il Barletta avesse bisogno di un forte difensore centrale. Nato a Roma nel 1988, 190 cm di altezza, difensore di professione. E’ questo l’identikit di Fabrizio Di Bella, giunto a Barletta in chiusura di mercato e schierato solo ora da Novelli. Una piacevole sorpresa.

Calapai, 6.5: ma quanto spinge questo terzino del Barletta? In fase difensiva non è chiamato a grossi interventi e, per questo, può spingersi in attacco. La fascia è il suo habitat naturale e dimostra di saperla percorrere con estrema rapidità. Raggiunge spesso e volentieri il fondo per poi crossare, ma quando apparecchia la tavola per i suoi compagni nessuno è disposto a sedersi con lui al banchetto del goal.

Meucci, 6.5: buona prova del centrocampista biancorosso, che sostituisce egregiamente Piccinni. Quando c’è spazio per tirare, non se lo fa ripetere due volte e ci prova dalla distanza. Alla lunga i suoi tentativi potrebbero trovare fortuna.

Meduri, 6: non è ancora al massimo della condizione ma il mister ripone in lui grande fiducia. Lavora in sordina, come ogni mediano che si rispetti, gioca una buona partita ed ha ampi margini di miglioramento.

Dezi, 5.5: prestazione sottotono rispetto al suo solito. Il giovane talento del Napoli viene parzialmente bocciato dal tecnico, che al suo posto inserisce Dall’Oglio. Di suo c’è solo, o quasi, una conclusione dal limite dell’area al minuto 49.

Dall’Oglio, 6: entra per sostituire Dezi in mezzo al campo ed è bravo in entrambe le fasi. Dalla tribuna sembra leggermente in sovrappeso, ma lo scatto è buono.

Ferreira, 6.5: il talentuoso brasiliano ha un pregevole tocco di palla e a Barletta, i più, se ne sono accorti sin da subito. Dribbling e giocate di fino sono il suo forte:  alla mezz’ora va vicino alla marcatura grazie ad una botta da lontano. Viene sostituito nel finale, ma merita gli applausi del pubblico per la sua generosità.

Barbuti, 5.5: è sempre nel vivo dell’azione, lotta su tutti i palloni e gioca per la squadra. Non gli diamo la sufficienza perché, se si può rimproverare qualcosa a questi ragazzi, forse è quella di essere poco freddi sotto porta. Il “Barbu” non sfrutta al meglio i cross di Calapai e, come detto prima, non si siede al banchetto del goal. Una considerazione: visto che i chili di troppo non sono un suo problema, forse uno spuntino pomeridiano avrebbe potuto anche concederselo.

Molina, 6,5: grande tecnica per uno degli ultimi arrivati in casa Barletta. Nella prima frazione fa il bello ed il cattivo tempo, anche se non piove mai sulla difesa della Nocerina che riesce sempre a salvarsi. Incide in misura minore nella seconda parte del match, ma Novelli sa che non è al meglio. Lo rivederemo in veste di protagonista.

Simoncelli, sv: entra per giocare gli ultimi venti minuti di partita e riteniamo sia troppo poco per giudicarlo.

La Mantia, 5: fallisce clamorosamente la rete che avrebbe potuto regalare i tre punti al Barletta, complice anche la sfortuna. Gioca pochi minuti e si fa trovare in ottima posizione quando arriva il cross di Calapai. Peccato che il suo colpo di testa non sia ben indirizzato. Il pubblico lo avrebbe elevato ad eroe cittadino e invece finisce dietro la lavagna.

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