Barletta, sconfitta di misura ad Avellino

Barletta che perde per una rete a zero contro l’Avellino, al termine di una gara giocata su buoni ritmi e che, con un po’ più di fortuna avrebbe potuto essere pareggiata. I campani, in forza di questo successo, vanno al comando della graduatoria.

Il tecnico del Barletta sceglie il consueto modulo del 4-3-3. Nel pacchetto arretrato, vengono scelti gli stessi giocatori che avevano disputato la gara contro la Nocerina. A centrocampo c’è Vacca a sostituire Dezi, mentre Carretta e Molina affiancano Barbuti in avanti.

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Rastelli risponde con il 4-4-2. Tra i pali c’è Fumagalli. In difesa Fabbro e Giosa giocano come centrali, mentre in avanti agiscono Castaldo e De Angelis.

Prima mezz’ora di studio

Devono trascorrere appena dieci minuti per assistere alla prima occasione per i barlettani. Vacca calcia una punizione dai venti metri e trova sulla sua strada l’opposizione di Fumagalli, che devia in angolo.

Cinque minuti più tardi, c’è la risposta dell’Avellino. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Giosa serve De Angelis. Questi effettua un colpo di testa impreciso, che finisce alto sopra la traversa.

E’ il minuto numero ventisei quando Molina cerca di lanciare in profondità Barbuti. L’attaccante biancorosso cerca di colpire la sfera di testa e la spedisce sul fondo. Gara che stenta a decollare, perché entrambe le formazioni sono attente a non farsi sorprendere. Siamo alla mezz’ora quando Di Bella subisce un colpo ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Al suo posto Burzigotti, nel ruolo di difensore centrale.

Il brivido finale

Non accade nulla di rilevante fino a cinque minuti dalla fine al “Partenio” di Avellino. Ma è proprio al ’40 che fabbro colpisce il palo sugli sviluppi di un tiro alla bandierina. Gli irpini avevano cercato uno schema provato in allenamento, che per poco non sorprendeva la difesa barlettana.

Prima che il direttore di gara fischi la fine della prima frazione c’è spazio per assistere ad un’azione offensiva del Barletta. Barbuti si presenta da solo dinanzi a Fumagalli, ma il segnalinee lo blocca per offside.

La prima parte del match finisce sul punteggio di zero a zero. L’Avellino non riesce a creare la superiorità numerica a centrocampo, mentre il Barletta dimostra di saper resistere agli attacchi dei padroni di casa.

Inizia male il secondo tempo

La seconda frazione di gioco comincia sotto i peggiori auspici per il Barletta. E’ una vera e propria doccia fredda quella subita dagli uomini di Novelli che, dopo appena tre minuti dal calcio d’inizio, subiscono la rete del vantaggio di Castaldo. L’attaccante irpino entra in area di rigore e lascia partire una conclusione di sinistro che finisce in rete.

Il Barletta va sotto, ma non si disunisce. Dall’altra parte, invece, l’Avellino si rilassa subisce la reazione dei biancorossi con Fumagalli che è costretto agli straordinari per deviare in angolo un tiro di Molina al ’52.

Ma il Barletta non ci sta…

Due minuti più tardi, il tecnico Novelli decide di mandare nella mischia Ferreira al posto di Carretta. E dopo dieci minuti è proprio il brasiliano del Barletta a provarci dalla distanza: palla alta.

Al minuto numero 67 l’occasione più ghiotta del match per il Barletta. Piccinni colpisce il palo su cross di Mazzarani: l’estremo difensore Fumagalli era ormai fuori causa.

Si salva per il rotto della cuffia, dunque, la formazione biancoverde. Ed il Barletta torna a crederci: Novelli manda in campo La Mantia al posto del centrocampista Vacca, ridisegnando tatticamente la squadra. Con il 4-2-4 i biancorossi, però, non riescono più a pungere come nei minuti precedenti.

A dieci minuti dalla fine, il Barletta si affida alla conclusione dalla distanza con Piccinni: tentativo sfortunato con la palla che finisce ancora a lato.

Finisce la sfuriata e i biancoverdi sbagliano un rigore

Nei minuti di recupero va segnalata la “standing ovation” tributata dal “Partenio” all’attaccante Castaldo, autore di una strepitosa prestazione. Ma a due minuti dalla fine, Pasquale Pane compie un’autentica papera ed è costretto ad atterrare Biancolino in area. Sugli sviluppi del tiro dal dischetto, l’estremo difensore biancorosso si riscatta e respinge il tiro dello stesso Biancolino.

Il tempo a disposizione del Barletta termina qui. Finisce uno a zero la sfida del “Partenio”, con l’Avellino che conquista la vetta della classifica. Il Barletta, invece, resta a due punti, ancora nel pantano della bassa classifica.
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