Pisa – Barletta: l'analisi statistica

Il Barletta è partito poche ore fa alla volta di Pisa. Nella città della torre che pende si disputerà il match valevole per la terza giornata del campionato di Prima divisione e, come ogni partita che si rispetti, abbiamo effettuato un raffronto statistico tra Barletta e Pisa.

Il campionato è ancora agli albori e le statistiche sono in fase di evoluzione. Con due giornate alle spalle sono davvero pochi i dati a disposizione relativamente alla stagione in corso. E allora il nostro sguardo si concentrerà sulla stagione scorsa, con un occhio di riguardo al campionato in corso.

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1909 – è l’anno di fondazione del Pisa. Originariamente si chiamava Sporting Club Pisa, poi la denominazione è mutata come conseguenza dei recenti fallimenti. Il Barletta è nato 13 anni dopo.

La torre – il simbolo della squadra è la torre che pende, creazione architettonica che rende la città famosa in tutto il mondo. Spetterà ai barlettani provare a raddrizzarla definitivamente, magari con un colpo di spada da parte di Ettore Fieramosca (personaggio storico che campeggia sull’attuale logo del Barletta, ndr)?

Piazza Mazzini – è la sede societaria del Pisa. Molto distante da Via Vittorio Veneto, dove sono ubicati gli uffici della società biancorossa.

7a – è la posizione con la quale i nerazzurri hanno concluso lo scorso campionato di Prima Divisione/ girone A. Il Barletta, inserito nel girone B, è arrivato sesto.

46 – sono i punti totalizzati dai pisani nella passata stagione. Sono serviti solo a raggiungere una salvezza tranquilla, nulla di più. I biancorossi, nell’altro girone, hanno totalizzato due punti in più.

37 – le reti messe a segno dal Pisa nel girone di andata e ritorno del campionato dello scorso anno. Il titolo di migliore attacco del girone A di Prima Divisione è andato a Carpi e Benevento. Il Barletta, nell’altro girone, ha segnato leggermente meno: 34 gol.

35 – sono le marcature messe a segno dagli avversari del Pisa nell’arco di tutta la passata stagione. I nerazzurri hanno fatto leggermente meglio dei barlettani, avendo visto la loro rete violata tre volte in meno.

1 – i campionati di B vinti dal Pisa. Il Barletta, come è noto, è stato in B per quattro stagioni.

2 – le coppe Mitropa vinte dal Pisa. Il Barletta non vi ha mai partecipato.

2a – è la posizione del Pisa nel campionato di serie B del 1947-1948, 1967-1968, 1986-1987, 1989-1990.

11a – è la migliore posizione del Barletta in B. I toscani, come detto, hanno anche vinto il suddetto torneo.

13 – le stagioni del Pisa in Serie A. I barlettani, invece, non hanno mai preso parte al massimo campionato di calcio italiano.

30 – le presenze del centrocampista Francesco Favasuli nello scorso campionato. Con i suoi 2567 è stato il giocatore più volatilizzato dal Pisa nella passata stagione. Per il Barletta risponde Vincenzo Migliaccio con i suoi 2652 minuti giocati nello scorso campionato. E’ stato il difensore centrale, il giocatore più utilizzato da Cari e Di Costanzo con 30 presenze.

16 – le marcature realizzate da Raffaele Perna col Pisa l’anno scorso. Le sedici reti comprendono anche quattro rigori trasformati. Il giocatore in questione, dopo l’exploit di Pisa, è andato al Cittadella in Serie B.

14– è lo score di Mazzeo, miglior marcatore biancorosso della stagione 2011/2012

13– i cartellini di Andrea Mengoni. E’ stato il più cattivo del Barletta, prendendo 12 gialli e 1 rosso.

10 – le ammonizioni ai danni dell’attaccante Leonardo Perez, classe 1989. Anche quest’anno è in forza al Pisa.

 

E ora veniamo alla stagione in corso: si sono giocate due sole partite, ma i dati sono già in aumento rispetto alla prima giornata.

25.9 – è l’età media del Pisa di quest’anno. Quella del Barletta è di un anno più bassa.

4 – i punti racimolati nelle prime due giornate dai toscani. Il Barletta è ancora a secco. Quello zero in classifica comincia a dare qualche noia…

10 – i calciatori del Pisa ammoniti nelle prime due gare disputate. Nella prima uscita contro il Latina, c’è stato anche un espulso: Mingazzini.

4 – i gialli sventolati sotto il naso dei biancorossi. La squadra di Via Vittorio Veneto non ha mai chiuso una partita in 11 uomini. Nella gara d’esordio è stato espulso Dall’Oglio, nella sfida col Perugia è stato De Leidi ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco.

350.000 – è il valore espresso in euro dei giocatori più costosi del Pisa. Si tratta di Scappini (attaccante) e Benedetti (difensore). L’intera società ha un valore di mercato di tre milioni e mezzo di euro.

300.000 – il valore espresso in euro del cartellino di Jacopo Dezi secondo transfermarkt.it. E’ il più costoso del Barletta.

E infine la differenza reti…

4 – i gol fatti dai toscani in queste due partite. Solo due le reti subite.

3 – le marcature realizzate dai biancorossi. In difesa occorrerà fare più attenzione: i cinque gol subiti pesano come un fardello.

2 – è l’attuale piazzamento del Pisa.

15 o 16 – è il dato non decoroso relativo alla posizione attuale del Barletta in classifica. Ma c’è tempo per risalire la china…

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