Nocerina, una storia centenaria

La storia centenaria della Nocerina prende le mosse nel 1910, quando viene fondata dal presidente Carlo Cattapani. Il nome ed il simbolo dei “molossi” sono stati attribuiti ai giocatori della squadra di Nocera Inferiore subito dopo la partita del 1928 vinta contro il Napoli.

GLI ANNI VENTI E TRENTA

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Nei primi tempi l’associazione giovanile di Nocera Inferiore si occupa di attività agonistiche diverse dal calcio, quali il ciclismo e il podismo, ma nel 1911 viene giocato il primo vero incontro di calcio contro la squadra di una città limitrofa, il Pagani. La casacca indossata era già rossonera, come quella attuale.

La prima sfida alla Salernitana è datata 1919. Sul punto ci sono leggende metropolitane davvero curiose: alcuni giornali di Salerno hanno narrato ai tempi che la rete decisiva del due a uno per i nocerini sia stata messa a segno grazie ad un assist del pubblico!

Il DOPOGUERRA

Nel 1945 i rossoneri vincono il campionato di Prima Divisione ed approdano in C. Sotto la guida del presidente Spinelli e dell’allenatore/giocatore Remo Galli, la Nocerina conquista la vetta del Girone A di serie C nel 1946/1947 a pari punti col Monopoli. Lo spareggio con i pugliesi sancirà la promozione definitiva nella serie B, ripartita ancora in gironi.

La stagione in B, giocata nel ’47/’48, non è delle più entusiasmanti ed i rossoneri precipitano in classifica per poi tornare immediatamente in C: dopo due anni in serie C, arriva un’ulteriore retrocessione che rilega la formazione nocerina nei campionati minori nel corso degli anni cinquanta.

GLI ANNI SESSANTA

Il campionato ’61/’62 decreta il ritorno della Nocerina in Serie D. Dopo aver disputato uno straordinario campionato, ottenendo 30 risultati utili consecutivi, i molossi raggiungono la finale scudetto. La sfidante, il Porto Sant’Elpidio, viene battuta per tre reti a due dopo i tempi supplementari. E la Nocerina fa il suo ritorno nel semiprofessionismo, dove giocherà per tutti gli anni sessanta. Saranno addirittura undici le stagioni disputate in Serie D.

GLI ANNI SETTANTA

E’ il 1970 quando viene ingaggiato Gianni Di Marzio per rifondare la squadra assieme a molti altri calciatori provenienti dalle giovanili del Napoli. Bisognerà attendere il campionato di Serie D del 1972 per assistere alla vittoria della Nocerina e al suo ritorno in serie C dopo ventidue anni.

La società è guidata dal marchese Villani e riesce a mantenere la categoria grazie a salvezze al cardiopalma. Poi arriva la prestigiosa promozione in cadetteria: il campionato del ’78 è quello immediatamente precedente alla divisione in C1 e C2 e l’obiettivo della dirigenza è quello di raggiungere un buon piazzamento per evitare la C2. I rossoneri superano le attese e la squadra, guidata dall’allenatore Bruno Giorgi, si piazza addirittura al primo posto, a pari merito con il Catania. Raggiungerà la cadetteria grazie alla vittoria nello spareggio, giocatosi a Catanzaro.

Ancora una volta la gioia della promozione in B è destinata a svanire nel giro di un anno. La squadra non riesce a vincere nemmeno una partita lontano dalle mura amiche e non si salva. Da segnalare il girone di coppa Italia giocato con Fiorentina, Monza, Taranto e Juventus. Nella sfida di Torino, la squadra di Nocera passa in vantaggio al 10′ ma si fa recuperare da Bettega e Tardelli e perde per 3 a 1.

GLI ANNI OTTANTA

Sono dieci anni di purgatorio per la squadra di Nocera, che fa su e giù tra la C1 e la C2 senza mai centrare il prestigioso traguardo del ritorno in B. Anzi, le difficoltà economiche dei molossi costringono il presidente a dichiarare il fallimento. Viene così acquistato il titolo del Nocera Superiore, ripartendo dalla promozione.

GLI ANNI NOVANTA

La squadra di Nocera disputa due stagioni in Eccellenza e nel ’93 viene promossa dopo lo spareggio col Grottaminarda. L’anno dopo un’altra promozione fa la felicità dei molossi, che vincono il girone H del campionato di serie D sotto la guida del Mister Lamberto Leonardi.

Con il ritorno in serie C, viene esonerato il tecnico Santosuosso a cui succede Luigi Delneri. Il suo è un campionato perfetto: la vittoria col Formia, davanti a 15.000 tifosi rossoneri, serve a conquistare la promozione in C1.

Ancora una sorpresa per i rossoneri: le reti di Battaglia e Delle Donne portano la formazione rossonera ai playoff, ma la promozione non arriverà a causa della sconfitta con l’Ascoli.

L’anno dopo si salva ai playout in C1, ma va segnalata la partita disputata in coppa Italia agli ottavi di finale con la Juventus. All’andata, davanti a 30.000 spettatori in quel di Avellino, la gara termina a reti inviolate. Al ritorno i molossi si portano addirittura in vantaggio, salvo poi farsi recuperare da Montero e Del Piero.

Dopo alcune stagioni in C1 in cui vengono sfiorati i playoff, la Nocerina scende in C2 nei primi anni duemila.

L’incubo dura poco, perché il Savoia e la Juve Stabia falliscono ed i rossoneri tornano in C1. Vi resteranno per una sola stagione: il campionato del 2001/2002 è anonimo ed i molossi resteranno in fondo alla classifica con la conseguente retrocessione.

I GIORNI NOSTRI

Nel 2004 la Nocerina rischia il fallimento e resta in C2. La permanenza nel secondo campionato di C si protrae per altri due anni: nel 2005 viene raggiunta la salvezza attraverso i playout, mentre l’anno dopo le reti di Renato Greco e Fabio Mazzeo portano la squadra alla salvezza diretta. I tempi bui, però, non sono terminati: è il 2007 quando i rossoneri tornano in serie D a causa di un campionato disastroso conclusosi con la sconfitta ai playout col Melfi.

La militanza in D dura due anni. Nel corso della prima stagione, i rossoneri raggiungono ai playoff e sono eliminati al primo turno. L’anno dopo sconfiggono il Vico Equense e vengono ripescati nella Seconda Divisione di Lega Pro.

Le ultime stagioni calcistiche sono note ai più: la Nocerina, complice il fallimento di molte compagini, viene promossa in Prima Divisione. Sotto la guida di Gaetano Auteri disputa un campionato entusiasmante e conquista la serie B vincendo a Foggia. I 72 punti totali rappresentano un record per il girone B di Prima Divisione.

La parentesi in cadetteria non è delle più semplici: i rossoneri finiscono la stagione al terzultimo posto e tornano a giocare in Prima Divisione, assieme al Barletta. Siamo ai giorni nostri: domenica c’è Barletta – Nocerina.

 

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