Buscè: "L'umiltà al primo posto"

 

A due giorni dalla sfida casalinga contro il Barletta, fervono i preparativi sul fronte Pisa. Per l’occasione, è intervenuto in esclusiva a Barlettasport uno dei giocatori più rappresentativi del club nerazzurro, Antonio Buscè, che ci ha raccontato le sue sensazioni sulla sua squadra e sul match in programma domenica all’Arena Garibaldi.

Bellino Mini Wide

Antonio, partiamo con una domanda di rito. Cosa ti ha spinto a lasciare Empoli e sposare un progetto importante come quello del Pisa, ma comunque in Lega Pro?

“Senza dubbio la voglia di mettermi ancora in gioco, a prescindere dalla categoria. Se dopo vent’anni di carriera hai ancora voglia di tirare calci ad un pallone, metti da parte qualsiasi fattore legato alla serie in cui milita il tuo club. Inoltre sono riuscito a trovare squadra vicino casa e ho ripreso i contatti con vecchie conoscenze, come mister Alessandro Pane, che ho già avuto ad Empoli come allenatore in seconda. Grazie alle sue parole e a quelle del direttore sportivo Aringhieri, ho deciso di intraprendere una nuova avventura qui a Pisa.”

Battistini, il tecnico del Perugia, ha inserito il Pisa tra le candidate ad un posto nei playoff. E’ riuscito ad individuare il vostro obiettivo stagionale o c’è dell’altro?

“Negli ultimi tre anni ho imparato a non parlare prima, un po’ per esperienza, un po’ per scaramanzia. La lezione più convincente l’ho avuta a Reggio Calabria , quando la piazza si aspettava la pronta risalita in A dopo la retrocessione del 2009: arrivammo dodicesimi. Questo mi ha fatto capire che la gente non vuole i proclami, ma i risultati. Il nostro interesse è quello di lavorare bene e cogliere il massimo da ogni partita. Ammetto però che fa piacere ricevere questo tipo di considerazione da un avversario, speriamo di farci valere in questo girone difficilissimo.”

E’ anche vero che quattro punti in due partite rappresentano un buon inizio: vittoria in 10 con un pericoloso Latina e pareggio in rimonta sul difficile campo di Andria. Qual è l’arma in più di questo Pisa?

“Non c’è un’arma in più, ma solo una grandissima dose di umiltà. All’esordio col Latina abbiamo reagito alla grande segnando tre reti, mentre ad Andria ce la siamo cavata nonostante mancasse un tassello importante come Suagher. Vedo tanta determinazione anche negli occhi di chi gioca meno, perchè sa di essere sempre utile alla causa: fare la panchina o addirittura la tribuna è una gran seccatura, ma anche i tanti giovani sostengono la squadra pur non giocando in quel momento.”

Tanti giovani, ma anche due vecchi lottatori della Serie A che fu. Buscè e Mingazzini totalizzano insieme 271 presenze in massima serie: quanto e come sta influendo questo fattore nello spogliatoio nerazzurro?

“Siamo due professionisti seri e non vogliamo far pesare il divario di carriera con i ragazzi più giovani. Siamo determinati allo stesso modo e vogliamo guadagnarci il posto proprio come vuole farlo l’under: per questo stiamo lavorando duramente settimana dopo settimana. Ho fatto sette anni di Serie C, conosco gli ambienti della categoria e so qual è il giusto approccio al lavoro e al campionato.”

Passiamo all’avversario: il Barletta è reduce da due sconfitte consecutive. Cosa ti aspetti dai biancorossi e come credi che si possa fermare una squadra così affamata di punti?

“Due sconfitte ti segnano, soprattutto in avvio di stagione, ma ogni partita ha i suoi fattori determinanti e la sua storia. Sappiamo di dover affrontare una squadra giovane, veloce in tutti i reparti e abile soprattutto in fase offensiva: lo sa anche mister Pane, che sta adottando le giuste strategie per cercare di avere la meglio sul Barletta. Da parte nostra, stiamo facendo il massimo per arrivarci preparati mentalmente e atleticamente.”

Il campionato col Pisa, ma non solo. Adesso hai 37 anni, hai già pensato ad un altro tipo di carriera quando appenderai gli scarpini al chiodo?

“Al momento sto pensando solo a lavorare al meglio delle mie possibilità con la maglia nerazzurra, ma spero di poter seguire la strada di mister Pane. Ho già partecipato al corso di allenatore a Coverciano per tre settimane, con la speranza di poter fare ancora parte di questo mondo. Mi piacerebbe partire da un settore giovanile, dispensando consigli ai ragazzi più giovani, ma questi sono progetti che prenderò in considerazione più avanti. Adesso ho la testa solo al Pisa e a domenica contro il Barletta.”

Concludiamo con un saluto ai nostri lettori e con un pronostico sul match tra nerazzurri e biancorossi.

“Un abbraccio a tutti i sostenitori di entrambe le squadre, con la speranza di poter regalare emozioni ai miei tifosi. Il risultato è apertissimo, ma non mancherà il nostro impegno e la nostra professionalità. Vogliamo far bene, l’importante è uscire dal campo con la maglia sudata e con la consapevolezza di aver dato tutto il possibile.”

 

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