Avellino, i numeri che fanno sperare

 

Non è l’avversario più semplice da affrontare per un Barletta che cerca ancora il primo successo stagionale. Oltre alla prepotente affermazione del Vigorito di sette giorni fa, l’Avellino dimostra di avere le giuste credenziali per coltivare quell’ambizione chiamata Serie B.

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Eppure, alcuni dati si oppongono all’ottimo inizio di stagione degli irpini. Non sarà qualche statistica avversa ad impensierire il team di Rastelli, ma se la cabala non gira alla perfezione, vuol dire che non tutto è scontato. Ecco i numeri dei lupi, seconda forza del campionato.

10° – il piazzamento dell’Avellino nello scorso campionato. Nonostante un mercato di spessore e le ambizioni playoff, il primo anno in Prima Divisione lascia un po’ delusi i tifosi campani.

5 – i gol segnati in questa stagione. Castaldo e compagni hanno segnato almeno un gol in tutte le partite disputate fino a questo momento.

3 – le reti subìte. Seconda difesa del campionato, solo il Perugia ha fatto meglio. L’Avellino e gli umbri sono le uniche due squadre ancora imbattute in questo campionato.

2 – i pareggi casalinghi in altrettanti incontri. Il famigerato fattore campo che da sempre contraddistingue gli irpini non è ancora maturato: al Partenio solo due 1-1, contro Prato e Paganese.

2 – al contrario, il ruolino di marcia esterno parla chiaro: due vittorie su due, 1-0 a Carrara e 2-1 a Benevento, dimostrano la capacità di saper attendere il momento buono per sferrare il colpo all’avversario che, di norma, dovrebbe fare la partita.

3 – i rigori a favore dell’Avellino nelle prime quattro giornate, tutti in trasferta. Massima percentuale di realizzazione: Biancolino a Carrara, Castaldo e De Angelis a Benevento non hanno fallito dal dischetto. E’ la squadra che ha beneficiato del maggior numero di penalty.

2 – le espulsioni a carico dell’Avellino. Espulsi Herrera (che salterà la partita di domenica, ndr) e Millesi. Il record è comunque del Barletta, che divide il primato a quota 3 rossi con Prato e Carrarese.

18 – i giocatori utilizzati da Rastelli in questo primo scorcio di campionato: un portiere, sei difensori, otto centrocampisti (tutti quelli a disposizione, ndr) e tre attaccanti.

2 – gli ex Barletta presenti nella rosa campana. Si tratta di Beppe Di Masi, in biancorosso dal 2009 al 2011 e protagonista della promozione in Prima Divisione, e Alessandro Fabbro, che ha vestito la maglia del Barletta nella stagione 2008-2009.

Il dato che preoccupa è senza dubbio quello dei gol segnati: a segno in ogni partita, ma solo a Benevento due volte. E in casa i lupi non hanno ancora centrato la vittoria. Sfida aperta, quella del Partenio, in cui il Barletta dovrà essere in grado sia di darle, sia di prenderle. Ancora una volta servirà grandissima intensità e spirito di aggregazione per affrontare un avversario più attrezzato in questa prima parte di campionato.

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