Scommesse, in quattro sul filo del rasoio

Da circa 24 ore un nuovo, duro colpo è stato inferto alle società sull’asse Serie B-Lega Pro. Il calcioscommesse si è abbattuto sul calcio nostrano, come se non bastassero i numerosi fallimenti estivi che hanno portato al ridimensionamento di terza e quarta serie: a farne le spese più pesanti il Lecce, appena retrocesso dalla A alla B, e il Grosseto, che si apprestava a disputare il sesto campionato di cadetteria della sua storia.

[quote_left]Inibizione per Semeraro e Camilli[/quote_left]

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Entrambi i club si trovano attualmente a dover fronteggiare l’accusa di responsabilità diretta connessa ai comportamenti dei rispettivi presidenti. A Pierandrea Semeraro e Piero Camilli, rispettivamente ex presidente della società giallorossa e attuale patron maremmano, cinque anni di inibizione: la poltrona di numero uno salentino è stata rilevata da Savino Tesoro, che si è detto pronto ad avviare una battaglia legale che potrebbe causare lo slittamento dei campionati, mentre la situazione del Grosseto è ancora in via di assestamento.

La responsabilità diretta è il capo d’accusa maggiore dei filoni di Cremona e Bari, il cui lavoro sinergico ha permesso alla Commissione Disciplinare di confermare parte della richiesta della Procura federale, che chiedeva il -6 per il Lecce e il -3 per i biancorossi.

Meno pesante la responsabilità oggettiva, indipendente dal comportamento adottato ma comunque riconducibile a tesserati di un club, della quale sono state accusate società come Bari, Siena, Novara, Bologna e Udinese. Ciò comporta una pena che può variare dall’ammenda alla penalizzazione da scontare nella prossima stagione, ma non alla retrocessione.

[quote_left]Vicenza e Nocerina alla finestra[/quote_left]

La sentenza di primo grado diramata ieri mattina ha confermato le ambizioni di ripescaggio già rese note da Vicenza e Nocerina, le ultime due a retrocedere dalla cadetteria durante il campionato appena concluso. Se la decisione della Disciplinare non verrà scalfita dai ricorsi, veneti e molossi potrebbero sostituire salentini e toscani nella Serie B 2012/2013.

Difficile dar credito alle dichiarazioni di Macalli, che a giugno aveva annunciato lo stop ai ripescaggi in modo da avviare il processo di riforma dei campionati. A gironi e calendari già stabiliti, appare molto più probabile l’avvicendamento di due club con le declassate Lecce e Grosseto.

I tempi sono strettissimi, lo start della Lega Pro è fissato per il 2 settembre e ribaltare la sentenza della Disciplinare sembra un’impresa alquanto ardua. In ogni caso, due delle quattro società in corsa per acciuffare o mantenere la cadetteria saranno protagoniste indiscusse della Prima Divisione. Il calciomercato della Nocerina lascia intendere che i campani lotteranno per una salvezza in B, ma mai dare per scontata la giustizia sportiva.

Non ci resta, dunque, che aspettare la prima di campionato e vedere con i propri occhi se l’Andria giocherà al “San Francesco” o al “Via del Mare” e se il Cuneo ospiterà Vicenza o Grosseto.

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