Le pagelle di Barletta-Perugia

 

All’indomani del tonfo casalingo in Tim Cup, è il momento di stilare i top e i flop di un Barletta poco incisivo negli ultimi 16 metri e molto incerto in fase difensiva, in cui il Perugia è riuscito a trovare il bandolo della matassa e infilare la retroguardia biancorossa. Più propositivo il centrocampo, che ha fatto della corsa il fattore trainante verso un vano progetto di rimonta, sfumato sotto rete. Questi i numeri dei biancorossi.

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Pane 5,5: pesa l’uscita a valanga in occasione del primo gol ospite, perde palla per uno scontro con Menegaz e Tozzi Borsoi ne approfitta. Si riscatta nelle due occasioni successive, quando respinge il destro centrale di Fabinho e devia in corner un tiro dalla distanza di Clemente.

Menegaz 5: esordio amaro per il centrale brasiliano scuola Empoli. Responsabile sulla prima rete, durante la quale non si capisce con Pane, e sulla seconda, quando non attacca il pallone innocuo messo al centro da Fabinho, sul quale si avventa Clemente e realizza il raddoppio.

Mengoni 5,5: da buon veterano, prova a mantenere in piedi il fortino ma non è ben assistito. La prestazione opaca del compagno di reparto si ripercuote sulla sua, prova a limitare i danni dopo i due gol subiti, poi si arrende definitivamente quando non riesce a rimontare Benedetti, che insacca il tris.

Mazzarani 6,5: moto perpetuo sulla destra, riesce ad andare al cross con regolarità e attacca il pertugio a ridosso di Carretta per farsi vedere anche in area. Leggermente impreciso quando deve dettare i tempi del traversone o del passaggio, ma la corsa e la voglia del terzino romano devono essere il volano psicologico di questa squadra.

Petterini 5,5: nonostante la sua comprovata attitudine difensiva, soffre troppo le folate di Fabinho, pericoloso sia col cross sia con l’inserimento. Concede all’esterno brasiliano troppi metri e anche un innocuo traversone da metà campo può rivelarsi la palla del 2-0 ospite.

Vacca 5,5: gioca da playmaker davanti alla difesa, come piace a lui, ma si fa notare solo con qualche spunto ad inizio partita e con un paio di verticalizzazioni neutralizzate dal piazzamento della difesa umbra. Cala alla distanza sotto i colpi del più esperto Esposito, padrone del centrocampo, ma dimostra di avere i numeri.

Dezi 6,5: motorino della mediana biancorossa, tanti chilometri e tanta personalità. La sua padronanza in percussione gli permette di arrivare ripetutamente a ridosso dell’area perugina, ma la mancanza di un punto di riferimento in avanti fa sfumare l’azione. Nonostante la qualità e i numeri del centrocampo umbro, riesce ad emergere e gioca una buona partita.

Dall’Oglio 6: gregario di Dezi, ma non troppo. Nella serata storta del “Puttilli” lotta e si ritaglia un prezioso spazio a centrocampo. Senza strafare, si fa notare in numerose palle contese e non disegna il tentativo su calcio piazzato. Spreca un gol facile facile a pochi metri dalla linea di porta, ma l’attacco non è la sua specialità.

Franchini 5,5: l’impegno non manca, come se volesse dimostrare all’ambiente di lottare per una riconferma, ma anche all’esterno di Faenza manca un faro offensivo con cui dialogare. L’errore sotto porta in contropiede, poi, fa calare sotto la sufficienza la sua prestazione tutta quantità.

Carretta 5: ben lontano dalle prestazioni sfoderate in ritiro, condite da gol a raffica. Ancora imballato, non dà quel quid in più alla fascia destra e le azioni sfumano nel duello contro Jefferson. Reduce da un affaticamento, ma è in calo anche la qualità dei colpi. Da visionare attentamente.

Simoncelli 5: l’invenzione di Novelli non dà i frutti sperati. Adattato a centravanti per attaccare la profondità tra le maglie della difesa, compare raramente nella manovra biancorossa e non riesce a garantire l’apporto tipico della punta. Ha l’attenuante del posizionamento fuori ruolo, ma non basta per alzare il suo voto.

Angeletti 6: torna in campo in partite ufficiali dopo oltre sei mesi e dimostra di non essere l’ultimo dei terzini. Trenta minuti per il laterale romano, che si fa notare con costanza in zona offensiva e prova anche la conclusione dalla distanza.

De Lucia 5,5: non ha l’esperienza per il palcoscenico della prima squadra, ma per Novelli merita una chance. Rileva uno spento Carretta e cerca lo spiraglio per avviare l’azione in area, ma un controllo timido e macchinoso si oppone alla voglia di emergere.

Zappacosta s.v.: solo dieci minuti, ma un buon pallone al centro per Dall’Oglio. Comunque troppo poco.

Novelli 6: fa di necessità virtù e non si preoccupa di rischiare anche i ragazzi della Berretti. Non può ancora disporre di una prima punta pura, visto che Castellani è acciaccato, e nemmeno di un difensore roccioso, ma è da apprezzare la grinta e la voglia che trasmette alla squadra, che poco prima di subire il 3-0 lotta ancora per raddrizzare il punteggio.

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