I nuovi arrivi si presentano

Il Barletta c’è e assume via via contorni sempre più netti e delineati. Alla vigilia del ritiro di Rio Pusteria a schiarire ulteriormente le idee di tifosi e giornalisti è la conferenza stampa di presentazione dei nuovi arrivi Calapai, Vacca, Carretta, Dall’Oglio, Barbuti e Castellani, cui si aggregheranno Dezi e De Leidi nel giro di pochi giorni. Nuovi arrivi tutti congeniali al nuovo progetto tecnico che fa della valorizzazione dei giovani prospetti la sua caratteristica principale.

Fuori programma col ds
L’inizio, previsto intorno alle 17, viene posticipato alle 18 a causa di alcuni ritardi nelle visite mediche effettuate presso il centro Sport Medicine di Barletta. Ma è un’ attesa che passa via veloce, perché Pavone improvvisa un “pre-conferenza” fuori programma ricco di interessanti spunti e qualche aneddoto divertente. “Questa stagione mi vedrete poche volte allo stadio – esordisce il ds biancorosso – perché il mio compito è quello di dare una continuità tecnica al progetto, quindi ho bisogno di girare per i campi delle altre squadre. Non mi piace affatto presenziare in panchina, chi si comporta così lo fa solo per apparire”.

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[quote_left]il mio compito è quello di dare una continuità tecnica al progetto[/quote_left]

Dialetto e aneddoti
Pavone si concede anche due battute in dialetto con l’ex biancorosso Umberto Casale, raccontando dei tempi in cui giocavano insieme nel settore giovanile. Il momento di ilarità e massimo quando cerca addirittura di abbozzare un coro da stadio ma poi torna subito serio. “I giocatori ad oggi hanno un potere nettamente maggiore rispetto a qualche decennio fa. Basti vedere la situazione attuale: stiamo cercando di piazzare i vari esuberi ma dobbiamo far fronte a mille difficoltà e se loro non sono d’accordo rischi, come capitò a me e Casillo ai tempi dell’Avellino, quando fummo citati per mobbing da un nostro tesserato”.

[quote_right]Barletta dev’essere un’opportunità formativa per i ragazzi[/quote_right]

L’importanza della linea verde
E sulle strategie di mercato ribadisce: “stiamo sposando la linea verde per consentire al Barletta di rappresentare un’opportunità formativa per i ragazzi. Dall’anno scorso le cose sono cambiate radicalmente?  Per fare un esempio, io un Biancolino (attaccante dell’Avellino ndr) non lo prenderei mai con un ingaggio da 180.000, perché in quel momento la società quei soldi li sta perdendo. In queste categorie non si vince improvvisando ma costruendo passo dopo passo una società solida e un’area tecnica competente e che ragiona con oculatezza”. Sui nuovi arrivi svela: “con De Leidi (non presente in conferenza, si aggregherà domani direttamente col gruppo) abbiamo trovato l’accordo con l’Atalanta per la compartecipazione e sul fronte acquisti stiamo trattando per l’arrivo di un altro giovane con la formula del prestito con diritto di riscatto ma non posso dirvi altro” (potrebbe trattarsi di Sampietro dalla Sampdoria ndr).

Arrivano quindi i nuovi acquisti, Pavone si defila e difatti inizia un’altra conferenza stampa. Le prime domande sono per Castellani e Barbuti, apparsi un po’ imbarazzati nel rispondere ai tanti giornalisti accorsi. “Per noi che siamo del nord è la prima esperienza lontano da casa ma cercheremo con l’impegno di bilanciare questa nostra mancanza di esperienza”.

[quote_left]Vacca: “spero di tornare a far il playmaker”[/quote_left]

Vacca ha le idee chiare
Tocca quindi all’ ex Benevento Vacca, che sembra avere le idee ben chiare: “tatticamente mi definisco sono un play-maker e nel corso di queste ultime stagioni ho sempre giocato fuori ruolo, da mezzala o trequartista. Spero di tornare quest’anno nella mia collocazione naturale. Se Bellomo ha influito nel mio passaggio a Barletta? Si, abbiamo trascorso le vacanze insieme e mi ha raccomandato di scegliere questa piazza se fossi rimasto in Lega Pro, mi piacciono le piazze calorose. Avevo molte richieste anche in serie B, con la Reggina l’accordo non si è chiuso perché mi volevano a titolo definitivo e allora per me la scelta di venire in Puglia è stata immediata.”

[quote_right]”Bellomo mi ha parlato benissimo di Barletta”[/quote_right]

Calapai biancorosso al fotofinish
Carretta glissa sulle domande inerenti alla sua posizione in campo, ammettendo laconicamente la sua preferenza a giocare come esterno offensivo di destra. Tocca quindi Calapai, che svela: “ero praticamente un giocatore della Reggiana, poi tutto è cambiato nel giro di poche ore e adesso eccomi qui a Barletta. Nelle scorse stagioni ho sempre giocato come esterno basso a destra in una difesa a 5 ma posso adattarmi tranquillamente come terzino puro, mi piace spingere in fase offensiva”. Le ultime parole sono di Dall’Oglio. “Khoris e Romeo mi hanno sempre parlato bene di questa piazza e ciò ha influito nel mio trasferimento. Posso giocare senza problemi in tutti e tre i ruoli del centrocampo a tre.”

E’ tempo quindi di brevi saluti e della partenza verso l’hotel. Partenza prevista domani mattina alle 6.00 in direzione Alto Adige. Il giovane Barletta è pronto per iniziare la sua avventura.

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