Emergenza Puttilli : il punto della situazione

L’emergenza Puttilli continua a tenere sotto scacco il futuro della SS Barletta Calcio. Il pomo della discordia si sviluppa lungo due fronti, che vede come protagonisti fra loro contrapposti l’amministrazione comunale e la società di via Veneto.

[quote_left] Dal Comune un indennizzo intorno ai 200.000€ per Tatò [/quote_left]

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Il rimborso
La prima criticità si riscontra sul fronte gestione: nel corso della scorsa stagione, infatti, il presidente biancorosso Roberto Tatò si accollò gli oneri economici utili a sostenere le opere di gestione ordinaria e straordinaria dell’impianto, legati al rifacimento del manto erboso e alla relativa manutenzione. Un’operazione economica che portò Tatò ad anticipare una spesa complessiva che si aggirava attorno ai 300.000€ e che oggi lo stesso presidente richiede indietro, per far fronte alle notevoli spese da affrontare in vista della incipiente stagione. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il comune sarebbe propenso per un indennizzo pari 210.000€ utile a compensare il sacrificio fatto dal presidente. Un indennizzo che ovviamente non comporterebbe un pieno rientro nelle spese sostenute ma che verrebbe (ma anche qui il condizionale è d’obbligo) ugualmente accettato da Tatò. Nonostante i buoni propositi manifestati dall’amministrazione comunale e le incoraggianti dichiarazioni dell’assessore allo sport Ricatti, al momento non si va oltre le semplici parole e la ratifica da ambo le parti della tanto agognata convenzione (che riguarderebbe anche le spese di gestione legate alla stagione 2012/2013) rimane solo nelle intenzioni.

[quote_right] Il 31 Agosto scade il nuovo bando per l’aggiudicazione dei lavori [/quote_right]

Il restyling
Il secondo fronte riguarda l’annosa questione legata ai lavori di rifacimento dell’intero impianto sportivo. Lavori necessari per una struttura fatiscente come quella del “Puttilli” che garantirebbero alla società l’omologazione utile anche per affrontare un eventuale campionato nella serie cadetta. Si tratta di lavori inscindibilmente legati con la volontà di programmare il futuro della società, praticamente per Tatò una condicio sine qua non. I lavori progettati dalla CONI Servizi SPA, società del comitato olimpico nazionale che si occupa degli investimenti in tema di infrastrutture sportive, sembravano quasi realtà quando furono selezionate le 4 società in sede di aggiudicazione dei lavori. Ma il banco saltò quando ci si accorse che nessuna rispettava i requisiti professionali richiesti. Una leggerezza imperdonabile, perché manifestatasi al momento dell’apertura delle buste. Il prossimo target è ora fissato al 31 Agosto prossimo, quando scadrà il bando nuovamente pubblicato dal comune per una (ri)aggiudicazione dei lavori. Nella speranza che tutto possa andare finalmente per il verso giusto.

La palla a Maffei
Insomma si tratta di un vero e proprio percorso ad ostacoli quello che il Barletta deve affrontare per risolvere definitivamente la grana legata al proprio stadio. Nonostante le ancora attuali dimissioni di Tatò, la squadra biancorossa è regolarmente iscritta al prossimo campionato di Lega Pro ma difficilmente il perdurare di tali criticità potrà protrarsi a lungo senza comportare ulteriori conseguenze negative. In un periodo di congiuntura economica negativa come questo è già difficile investire milioni di euro in uno sport come quello del calcio, farlo affrontando ulteriori ostacoli a quelli normalmente preventivati sarebbe praticamente impossibile. La palla ora passa a palazzo di città, Maffei ha l’occasione di segnare uno dei gol più importanti nella storia recente del Barletta Calcio.

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